A Campiglio debutta il "Numero chiuso" sulle piste ma ci sono anche aperture anticipate e semafori per gestire la coda agli impianti: "Miglioriamo l'esperienza degli sciatori"
Una serie di novità nella ski area di Campiglio per migliorare l'esperienza sulle piste: "Numero ideale", telecamere intelligenti e indicazioni semaforiche: "Non è un semplice strumento di gestione, ma una scelta responsabile che ridisegna il rapporto tra uomo e montagna"

CAMPIGLIO. Fervono i preparativi sulle montagne per l'inizio della stagione (Qui articolo). Un inverno 2025/26 che segna l'avvio del "Numero chiuso", anzi "Numero ideale" - come scelto nella comunicazione dalla società impianti - sulle piste da sci di Campiglio. Un tetto massimo di persone presenti sui tracciati nelle settimane di maggiore affluenza.
Un'ipotesi messa sul tavolo negli scorsi anni e che è stata definita per "garantire a ogni sciatore - spiega Bruno Felicetti, general manager di Funivie Campiglio - un'esperienza ottimale lungo gli oltre 150 chilometri di piste da sci, riducendo le code agli impianti e l’affollamento".
Si parte dai risultati dello studio internazionale "Best Ski Resorts" che dimostrano come la soddisfazione degli sciatori cali drasticamente quando si superano le 14.000 presenze in pista. In val Rendena l'analisi ha definito così che in pochi e determinati periodi dell'anno c'è effettivamente il rischio di un'affluenza eccessiva: cioè Capodanno (28 dicembre – 5 gennaio) e Carnevale (15-22 febbraio) - in particolare tra le 11 e le 14 - sono da "bollino nero".
E allora si cambia. "Per mettere al centro la soddisfazione dello sciatore che soggiorna nella località".
La Ski Area Madonna di Campiglio Dolomiti di Brenta ha deciso di dare priorità alla qualità e alla soddisfazione degli sciatori con una scelta che la rende la prima destinazione sciistica in Italia a contingentare gli accessi. Una sfida perché gli ingressi sulle piste sono monitorati, praticamente in tempo reale, mentre le uscite sono molto più difficili da intercettare con i sistemi di monitoraggio.
"Questo però non è un semplice strumento di gestione, ma una scelta responsabile che ridisegna il rapporto tra uomo e montagna", prosegue Felicetti. "Nelle giornate di punta, come Capodanno e Carnevale, infatti, la vendita degli skipass giornalieri sarà contingentata con l’obiettivo di ottimizzare l’esperienza di sci, riducendo la densità di sciatori presenti in pista e le code e limitando, al tempo stesso, la pressione antropica su un ecosistema fragile. Un passo che riflette una visione matura del turismo e della sostenibilità, dimostrando che l'esperienza del cliente vale più della quantità".
Una scelta nelle direzione di tutelare chi vive la località e che soggiorna in un hotel, in un appartamento oppure in una seconda casa. "Le limitazioni, infatti, non riguardano gli skipass stagionali, i pass plurigiornalieri (a partire dai due giorni) oppure le tessere pay-per-use, che permettono l'accesso senza restrizioni. I non sciatori, inoltre, possono continuare a salire liberamente a bordo degli impianti che trasportano i pedoni. Nessuna limitazione anche per gli skipass giornalieri interi per Folgarida-Marilleva e Pinzolo".
Il "Numero ideale" definisce quindi un numero massimo di skipass giornalieri Ski Area in vendita online, ticket che tuttavia non subisce incrementi di prezzo. Non è l'unica novità. Si lavora anche a nuove tipologie di skipass che consentono di equilibrare i flussi e guidare i clienti nella scelta di zone meno congestionate.
"Con questa iniziativa, lanciamo un messaggio importante: la sostenibilità non è solo una questione di rispetto per l'ambiente, ma anche per le persone", evidenzia Felicetti. "Si tratta di un primo passo verso una gestione più consapevole e responsabile del turismo, un percorso che punta a offrire un'esperienza eccellente e a preservare la bellezza del territorio per le generazioni future".
In questa direzione, torna "Scia Prima", sempre nei periodi identificati come di altissima affluenza, gli impianti e le piste aprono in anticipo rispetto al consueto orario (compatibilmente con le condizioni meteo). "Questa opportunità consente di sciare alle prime luci del giorno in un contesto davvero unico ma anche di distribuire meglio le presenze lungo l’arco della giornata".
Inoltre la Ski Area, già da qualche anno, punte sulle nuove tecnologie e ha introdotto un sistema per la gestione delle code e dei flussi agli impianti. Una rete di telecamere diffusa monitora in tempo reale la situazione l'afflusso e diventa una vera cabina di regia digitale per chi vuole godersi la neve senza stress.
Accanto a ogni impianto, un sistema di semafori intelligenti indica il tempo d’attesa con tre icone intuitive: verde segnala una coda veloce, meno di cinque minuti; due indicazioni gialle indicano un’attesa moderata, tra cinque e dieci minuti; tre rossi avvertono che si superano i dieci minuti.
"Così basta poco per capire dove conviene andare, evitando le zone più affollate. In questo modo, all’interno della Ski Area, si distribuiscono meglio i flussi degli sciatori su tutto il comprensorio. Una soluzione comoda e intelligente, che aiuta a ridurre gli assembramenti, migliora la sicurezza e rende l’esperienza più rilassata", conclude Felicetti.












