A Sondrio un intervento su 4 del soccorso alpino della guardia di finanza nazionale: 60 anni di storia tra numeri e sfide future
Nel territorio valtellinese ci sono "solo" tre stazioni Sagf sulle 29 operative in Italia, ma la provincia di Sondrio concentra il 25% degli interventi complessivi effettuati a livello nazionale

SONDRIO. Un'occasione per celebrare i propri 60 anni di storia, ma anche per guardare al futuro tra sfide e opportunità: il 60esimo anniversario del Soccorso alpino della guardia di finanza (Sagf) è stato questo e molto altro.
D'altronde oltre mezzo secolo di specializzazione e competenza al servizio della sicurezza in montagna emerge in tanti aspetti dell'impegno quotidiano degli operatori: e il territorio valtellinese è grande protagonista, visto che contando solo tre stazioni Sagf sulle 29 operative in Italia (presto saranno 31), la provincia di Sondrio concentra il 25% degli interventi complessivi effettuati a livello nazionale.
Le stazioni di Sondrio, Madesimo e Bormio in effetti operano su un territorio particolarmente complesso: il presidio più impegnato nel 2025 è risultato quello di Sondrio, con 319 interventi, seguito da Madesimo (162) e Bormio (107), a conferma di una pressione operativa costante su un territorio complesso.
Molte operazioni hanno riguardato le piste da sci (252), ma non c'è solo la neve: anzi aumentano anno dopo anno la varietà e la complessità delle situazioni affrontate giorno dopo giorno dagli uomini e dalle donne del Sagf, impegnati in soccorsi in ambiente impervio, ricerche di persone disperse, attività di protezione civile e compiti di "polizia di montagna".
Insomma, è davvero centrale il ruolo del Sagf, istituito nel 1965 e oggi punto di riferimento nazionale nel soccorso in ambiente montano, grazie a personale altamente specializzato, all’impiego di tecnologie avanzate e a un sistema di collaborazione con il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, il 118–Areu, i vigili del fuoco e la protezione civile.
Un presidio chiave per la sicurezza di escursionisti, residenti e turisti, destinato a ricoprire un ruolo ancora più delicato e importante in vista delle ormai imminenti Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.












