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Bolzano
09 aprile | 18:11

Super lavoro per i soccorritori sulle piste e in ambiente montano: oltre 250 interventi durante l'inverno. Quaranta i morti in Trentino Alto Adige

I dati di fine stagione del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Alto Adige/Bergrettung. Parallelamente agli interventi in pista, gli operatori del Soccorso Alpino si sono trovati più volte ad operare anche in ambito fuori pista, un contesto particolarmente complesso e pericoloso. Nel corso dell’inverno, in Trentino-Alto Adige si sono registrati 40 decessi e un numero molto elevato di interventi riconducibili in larga parte alla pratica dello scialpinismo e di altre attività autonome in ambiente innevato

BOLZANO. Sono stati oltre 250 gli interventi di soccorso in pista e in ambiente montano operati durante la stagione invernale 2025 - 2026 dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Alto Adige/Bergrettung.

 

Anche nella stagione appena conclusa si registra un ulteriore aumento del numero di interventi, un trend che risulta essere in costante crescita di anno in anno. Questo dato evidenzia l’importanza della prevenzione, del rispetto delle regole sulle piste e di una maggiore consapevolezza dei rischi legati alle attività invernali.

 

Parallelamente agli interventi in pista, gli operatori del Soccorso Alpino si sono trovati più volte ad operare anche in ambito fuori pista, un contesto particolarmente complesso e pericoloso. Nel corso dell’inverno, in Trentino-Alto Adige si sono registrati 40 decessi e un numero molto elevato di interventi riconducibili in larga parte alla pratica dello scialpinismo e di altre attività autonome in ambiente innevato.

 

"Il Soccorso Alpino Alto Adige rinnova pertanto l’invito a tutti gli appassionati della montagna a informarsi adeguatamente sulle condizioni meteo e nivologiche - sottolinea Alberto Covi, presidente del Cnsas dell'Alto Adige - a dotarsi dell’attrezzatura di sicurezza necessaria e a valutare con attenzione le proprie capacità tecniche prima di intraprendere attività fuori pista. La sicurezza in montagna è una responsabilità condivisa: solo attraverso comportamenti consapevoli e rispetto delle regole è possibile ridurre il numero di incidenti e garantire interventi sempre più efficaci".

 

Gli interventi sono stati realizzati in stretta collaborazione con altre forze operative presenti sul territorio, tra cui i carabinieri, la Croce Bianca e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf): la sinergia tra i diversi enti si conferma ancora una volta fondamentale per garantire interventi tempestivi ed efficaci a tutela della sicurezza degli utenti della montagna.

 

Durante la stagione i soccorritori sono stati attivi nei comprensori sciistici di Corno del Renon, Plose/Bressanone, Merano2000, Belpiano/Resia, Vallunga/Val Venosta, Trafoi, Solda, Watles/Val Venosta, Plan/Val Passiria, Funes, Sesto e Val Gardena "pista Pilat".

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