Costi fissi e canoni definiti per le piccole stazioni sciistiche, nuovi indirizzi a Trentino Sviluppo sugli impianti a fune: "Vantaggi i bimbi e le famiglie per lo sci di prossimità"
Primo via libera per i nuovi indirizzi della Provincia a Trentino Sviluppo, proprietaria di 27 impianti e 10 bacini d'acqua. L'assessore Roberto Failoni: "Le piccole stazioni di interesse locale, una risorsa preziosa per il Trentino". Il vice presidente Albert Ballardini: "Siamo in procinto di fare ragionamenti doverosi sulle scelte future per alcune note località"

TRENTO. Primo via libera ai nuovi indirizzi per Trentino Sviluppo in materia impianti funiviari, il provvedimento prevede una serie di proposte migliorative di intervento e un aggiornamento dei criteri adottati 10 anni fa, alla luce delle condizioni economiche post pandemia e degli scenari in continua evoluzione.
I nuovi indirizzi confermano la distinzione, riconosciuta dall’Unione Europea per gli strumenti di incentivazione, tra stazioni sciistiche di “interesse locale” – il cui fine principale consiste nell’avviamento alla pratica dello sci e nei servizi per le famiglie – e stazioni “di mercato”, che a tutti gli effetti competono a livello internazionale.
"E' un sostegno importante per le stazioni sciistiche di interesse locale, senza anticipare investimenti diretti", commenta Albert Ballardini, vice presidente di Trentino Sviluppo con delega agli asset funiviari e turistici. "Siamo in procinto di fare ragionamenti doverosi sulle scelte future per alcune note località, in sintonia con le amministrazioni e gli stakeholders dei territori su cui gravitano, oltre naturalmente alle Apt e Ata d'ambito, ponendo allo studio ipotesi di valorizzazione delle peculiarità locali per un turismo consapevole e in grado di apprezzare le nostre montagne anche in forme diverse".
In questo quadro, Trentino Sviluppo opera attraverso partecipazioni azionarie di minoranza, anche privilegiate, in diverse società funiviarie e detiene direttamente la proprietà di 27 impianti di risalita sui 225 presenti in Trentino, oltre a 10 bacini di accumulo con i relativi impianti di innevamento e sistemi di distribuzione dell’acqua.
In ogni caso "questi nuovi indirizzi sono stati contestualizzati in una situazione delicata particolarmente per le stazioni di interesse locale, dove l'aumento dell'euribor aveva avuto un forte impatto sui canoni di affitto dei nostri impianti (decuplicati dallo 0,1% all'1% che erano i limiti minimo e massimo con cui erano indicizzati)", continua Ballardini. "Il tutto a vantaggio dei nostri piccoli sciatori, degli atleti che si allenano e delle loro famiglie, che potranno contare ancora sullo sci di prossimità senza sostenere ulteriori spese di trasferta".
"Sviluppo turistico e sostegno ai territori di montagna", dice l'assessore Roberto Failoni. "E' questa la doppia direzione tracciata dalla Giunta provinciale con l’approvazione in via preliminare degli indirizzi per gli interventi di Trentino Sviluppo nel settore dell’infrastrutturazione turistica, con particolare attenzione agli impianti funiviari e turistico-ricreativi".
La società concede in locazione gli impianti alle società funiviarie ad un canone definito secondo gli indirizzi adottati in via preliminare. Per le località con un’utenza familiare e ricadute prevalentemente territoriali, è previsto un contenimento dei costi fissi: il canone annuo di locazione per impianti, bacini di innevamento e generatori di neve viene portato allo 0,1% del valore corrente, tornando ai livelli pre-pandemia. Viene inoltre azzerato l’onere delle assicurazioni dei beni concessi in locazione a carico delle società di gestione. Sono misure che intendono sostenere con forza le stazioni di interesse locale, riconoscendone il ruolo insostituibile nello sviluppo della pratica sportiva dello sci e nella promozione di un turismo vicino alle famiglie.
“L’obiettivo è quello di rafforzare e valorizzare il ruolo delle piccole stazioni di interesse locale, autentiche palestre dello sci, fondamentali per l’avvicinamento alla pratica sportiva dei giovani e per garantire servizi alle famiglie", prosegue Failoni. "Sono realtà che hanno un ruolo prezioso per le nostre comunità, sia dal punto di vista sociale che per la crescita del turismo di prossimità".
Infine per le stazioni di mercato, spiega la Provincia, sono previsti aggiornamenti agli strumenti di sostegno, nel rispetto della normativa europea e in continuità con i criteri di equità e trasparenza già adottati. I nuovi “indirizzi” approderanno ora sui banchi della Commissione consiliare competente, che esprimerà il proprio parere. Quindi l’esecutivo approverà il testo in via definitiva.
"Credo che la Provincia, in sinergia e in sintonia con il suo braccio operativo Trentino Sviluppo, abbia trovato una soluzione efficace ed in linea con quanto sollecitato ormai da alcuni anni da parte della categoria degli esercenti funiviari, che utilizzano asset di proprietà pubblica quali impianti a fune, bacini, stazioni di pompaggio, generatori neve e relativi impianti per l'adduzione di acqua e aria", conclude Ballardini.


















