Turismo invernale: il 70% dei trentini lo considera una risorsa da valorizzare, uno su due vuole nuovi impianti e il 60% favorevole ai bacini di innevamento
Dall'indagine condotta da Noto Sondaggi su incarico di Trentino Marketing, presentata all’Assemblea nazionale di Anef a Milano, emerge un ampio consenso verso il turismo invernale come motore di crescita e sostenibilità territoriale: "Servono regole chiare, investimenti mirati e una visione condivisa che tenga insieme competitività, sostenibilità e comunità. È questo l’impegno con cui vogliamo accompagnare il Trentino verso le Olimpiadi 2026 e oltre"

TRENTO. Quasi il 70% dei cittadini del Trentino considera il turismo invernale da valorizzare e il il 57% delle persone ritiene che la crescita dei flussi abbia portato più vantaggi che problemi, anzi migliorano la qualità della vita e la vitalità economica del territorio. Questi alcuni dati che emergono dall'indagine realizzata da Noto Sondaggi su incarico di Trentino Marketing presentata durante l'Assemblea nazionale di Anef a Milano.
La stagione estiva è in crescita e sempre più attrattiva, ci sono ancora margini di sviluppo e può essere più redditiva per costi di gestione più contenuti. Il motore trainante è ancora l'inverno. Le belle stagioni sono interessanti mai numeri raccontano - in parte - le difficoltà nell'andare a toccare un modello tanto consolidato quanto redditizio. In val Rendena si parla, per esempio, di 250 mila primi ingressi d'estate a 3,2 milioni d'inverno circa (Qui articolo). Un mercato più o meno saturo in ogni destinazione. Tuttavia gli investimenti sono costanti per migliorare l'offerta, ottimizzare le risorse e adeguare gli impianti.
Una forza che viene poi messa a bilancio con Funivie Folgarida Marilleva, per esempio, che riporta 9 milioni e Madonna di Campiglio che in sei anni ha fatto un segnare un +72% dei ricavi. Dopo le battute d'arresto a causa Covid, il settore è tornato a correre e si continua a innovare tra skipass pay-per-use, prezzi flessibili e dinamici, aperture anticipate e in val Rendena il via libera ai "numeri ideali" di sciatori in pista nelle due settimane clou tra Natale e Capodanno (Qui articolo).
Non a caso l'adattamento delle società impianti del territorio sull'inverno, per ora, si traduce in bacini, linee di innevamento più capillari, sistemi più potenti e tecnologicamente più avanzati per ottimizzare la produzione di neve e la preparazione dei piani sciabili, cioè le piste. Sul Bondone - per esempio - si lavora al rifacimento di malga Mezavia mentre cantieri a pieni giri sulla Paganella (Qui articolo).
L’indagine di Noto Sondaggi per Trentino Marketing evidenzia inoltre un ampio consenso verso gli investimenti infrastrutturali necessari a garantire competitività e sostenibilità al settore: il 50% è favorevole alla realizzazione di nuovi impianti invernali, percentuale che sale al 63% se costruiti con criteri di sostenibilità ambientale e sicurezza; il 60% approva la creazione di nuovi bacini di accumulo.
"Il risultato è chiaro: il 70% dei residenti considera il turismo invernale una risorsa da valorizzare, mentre il 57% ritiene che la crescita dei flussi abbia portato più vantaggi che svantaggi, migliora la qualità della vita e la vitalità economica del territorio", commenta Valeria Ghezzi, presidente di Anef e di Funivie Seggiovie San Martino sull'Alpe Tognola. "I trentini vedono nel turismo invernale una risorsa strategica per il futuro del territorio.
La percezione dei cittadini della provincia di Trento sul valore economico, sociale e ambientale del turismo legato alla montagna va quindi nella direzione di rafforzare l'inverno. Nonostante inverni sempre più complessi a causa degli effetti della crisi climatica, anche la fiducia nel futuro è alta.
"Più della metà degli intervistati prevede un aumento graduale del turismo invernale nei prossimi anni, grazie allo sviluppo di nuove attività e attrazioni, mentre la pratica sciistica resta centrale, con il 41% che ne prevede una crescita stabile o in aumento. L’indagine evidenzia inoltre un ampio consenso verso gli investimenti infrastrutturali necessari a garantire competitività e sostenibilità al settore: il 50% è favorevole alla realizzazione di nuovi impianti invernali, percentuale che sale al 63% se costruiti con criteri di sostenibilità ambientale e sicurezza; il 60% approva la creazione di nuovi bacini di accumulo per l’innevamento programmato e la gestione idrica, riconoscendone anche il valore per la sicurezza del territorio".
Il dato dei favorevoli - nella fotografia di Noto Sondaggi - è più alto tra i giovani, gli sportivi e chi lavora nel settore turistico: categorie che vivono il turismo come opportunità e motore di innovazione. Nonostante alcune criticità legate all’afflusso turistico nei periodi di punta e all’aumento dei prezzi, la percezione complessiva è fortemente positiva. "I cittadini riconoscono i benefici in termini di crescita economica, maggiore vivacità e animazione delle località, oltre a una migliore valorizzazione delle aree meno conosciute del Trentino".
E si parla anche di Olimpiadi Milano-Cortina 2026. I Giochi a cinque cerchi vengono visti come una straordinaria occasione di sviluppo: oltre il 70% degli intervistati giudica l’evento un’opportunità importante per rafforzare l’immagine internazionale del territorio e attrarre nuovi investimenti.
“I risultati di questa indagine confermano ciò che come Anef viviamo ogni giorno sul territorio: i trentini credono nel turismo invernale come leva di sviluppo e coesione. La montagna è un patrimonio da valorizzare, non da contrapporre all’ambiente", aggiunge Luca Guadagnini, presidente di Anef Trento. "Servono regole chiare, investimenti mirati e una visione condivisa che tenga insieme competitività, sostenibilità e comunità. È questo l’impegno con cui vogliamo accompagnare il Trentino verso le Olimpiadi 2026 e oltre".
L'indagine è stata realizzata dal braccio operativo del turismo della Provincia. “Abbiamo ritenuto importante dotarci di una fotografia aggiornata della percezione dei trentini sul turismo invernale, perché oggi più che mai è essenziale partire da dati concreti e dall’ascolto delle comunità per orientare in modo consapevole la comunicazione, le scelte strategiche e gli investimenti. Il turismo è una risorsa preziosa quando è vissuto come bene comune: per questo è fondamentale lavorare, come sistema, per rafforzare l’equilibrio tra residenti e ospiti e costruire una comunicazione trasparente e responsabile, capace di generare fiducia e appartenenza", conclude Valentina Cappio, responsabile Brand & Communication di Trentino Marketing.












