Escursionista 75enne crede l'amico in pericolo e chiede aiuto: ma i soccorsi alla fine salvano lui, stanco e bloccato in vetta
Episodio curioso sul Monte Venal, protagonista un 75enne e il suo compagno di escursione (che stava bene e non aveva bisogno di aiuto)

BELLUNO. Un falso allarme che diventa... vero recupero. Episodio davvero curioso quello che è avvenuto oggi, martedì 19 agosto, sul Monte Venal in Alpago.
Il primo "capitolo" si è aperto intorno alle 10.45 quando è arrivata la segnalazione di un escursionista 75enne che, salendo sul monte insieme a un amico, lo aveva perso di vista e, poiché non rispondeva ai suoi richiami, temeva fosse precipitato o potesse essersi fatto male.
Durante la ricognizione dell'elicottero Falco 2 si era poi appurato che l'uomo, solo attardato, era più in basso, stava bene e non aveva bisogno di alcun aiuto.
Informato il chiamante e verificato che il compagno non aveva problemi, Falco 2 è rientrato.
Ma verso le 14.30 è stato proprio l'uomo che aveva chiamato qualche ora prima ad avere bisogno: rimasto nello stesso posto, sull'anticima del Venal, ad attendere a lungo l'amico, che poi era invece tornato indietro senza più raggiungerlo, il 75enne di Alpago non era più in grado di rientrare per la stanchezza. Il tecnico di elisoccorso, sceso in hovering, lo ha quindi aiutato nell'imbarco.
L'uomo è stato quindi trasportato a valle, dove nel frattempo il Soccorso alpino dell'Alpago aveva rintracciato anche il compagno.













