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| 15 ott 2025 | 08:10

Imbrattano i sentieri e la cresta della montagna con segni rossi per "confondere" gli escursionisti (FOTO): "Iniziativa assurda e potenzialmente pericolosa"

La denuncia: "Una 'bravata' che in certi punti l'autore ha anche voluto firmare con una 'G', a memoria della propria impresa, come se la frequenza dei segni non fosse già sufficiente a deturpare l’ambiente e soprattutto a indurre gli escursionisti a seguire un percorso per giunta non sempre coincidente con la via più sicura"

ALPI APUANE. "Un’iniziativa assurda, fuori luogo e potenzialmente pericolosa. Non si può definire altrimenti la recente proliferazione di segni rossi lungo diverse creste e altre vie di salita delle Apuane settentrionali, che è stata notata da diversi soci Cai e anche da operatori del Soccorso alpino".

 

A parlare sono i referenti della pagina Facebook Sentieri Cai Apuani (gestita dalla Rete operativa sezioni apuane del Cai ndr) che negli scorsi giorni hanno tenuto a denunciare l'accaduto anche attraverso i social. 

 

"Una “bravata” (se così può essere definita) che in certi punti l'autore ha anche voluto firmare con una “G”, a memoria della propria impresa, come se la frequenza dei segni non fosse già sufficiente a deturpare l’ambiente e soprattutto a indurre gli escursionisti a seguire un percorso per giunta non sempre coincidente con la via più sicura". 

 

Si tratta in effetti di un gesto che potrebbe costituire pericolo per chi approda in zona: "La pretesa di rendere più facile tutto, con il rischio di indicare invece qualche passaggio sbagliato, va a inserirsi in una più generale filosofia di una 'montagna addomesticata', magari anche infarcita di passaggi attrezzati i cui fruitori, inoltre, sono ovviamente “teleguidati” da qualche immancabile app collegata al Gps dello smartphone". 

 

E proseguono da Sentieri Cai Apuani: "La capacità di saper individuare di volta in volta i passaggi migliori, grazie anche agli insegnamenti appresi dai compagni di salita più esperti, sembra ormai non contare più, mentre invece rimane un fattore fondamentale per affrontare in sicurezza percorsi già piuttosto impegnativi".

 

"Ricordiamo - concludono nel post - che anche il Cai ha abbandonato da anni la segnalazione delle vie normali di vetta, un tempo contraddistinte da segnavia blu, proprio per favorire un più corretto approccio alla montagna. L’ampia rete sentieristica curata su queste montagne, che peraltro raggiunge o lambisce diverse cime sia principali che minori, è già più che sufficiente per percorrerle in sicurezza e senza rischi di smarrirsi, ovviamente a patto di saper guardare e usare, oltre ai piedi, anche la testa". 

 

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