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| 11 dic 2025 | 10:31

''Non hai mai avuto paura. Hai affrontato i lupi, messi in fuga anche quando in 5 ti avevano accerchiato. Ti ha sventrato un cinghiale. Ciao Macho cagnolone mio''

Il racconto del forestale che vive nella 'piana dei lupi' tra Opi e Pescasseroli. Il suo Macho era diventato 'famoso' per delle foto bellissime di un confronto a tu per tu con dei lupi. Ieri è morto dopo 10 giorni di agonia: ''L'ho trovato che si stava avviando verso casa con l'intestino penzoloni. Lo abbiamo curato, operato, sembrava le cose andassero per il meglio ma non ce l'ha fatta. Dieci anni sempre insieme. Ogni angolo mi ricorda di lui''

OPI (AQUILA). ''Non ha mai avuto paura, anche quando è stato accerchiato da 5 lupi, altre volte, tante, li hai sfidati e allontanati ed è sempre tornato. Questa volta un cinghiale lo ha sventrato. L'ho trovato che si stava avviando verso casa con l'intestino penzoloni. L'ho soccorso e portato subito a curare. Operato è tornato a casa dopo 7 giorni, debilitato e molto acciaccato, ma tutto sembrava andare verso il completo recupero. Ieri mattina invece la ferita si è riaperta. Il veterinario è intervenuto subito ma non ce l'ha fatta. Ciao Macho cagnone mio, ogni angolo mi ricorda di te''. E' molto scosso Secondino Cimini forestale di Opi, in provincia de L'Aquila, che da sempre vive e frequenta un'area straordinaria del nostro Paese quella che si trova tra Opi e Pescasseroli, chiamata, non a caso, la piana dei lupi.

 


 

Sei anni fa avevamo avuto la fortuna, come ilDolomiti, di raccontare la storia di una foto eccezionale: Macho a tu per tu con un lupo. ''Sono rimasti immobili per qualche secondo a mostrarsi i denti, - aveva raccontato Secondino -  poi il lupo è scappato e il mio cane lo ha inseguito. Ho dovuto richiamarlo e seguirlo perché di lupi ce ne erano 5 o 6 e temevo potesse farsi male. Invece non è successo niente nonostante lo avessero accerchiato''. Macho era un Pastore Abruzzese che con i lupi aveva a che fare molto spesso, d'altronde la specie è storicamente strutturata per la difesa delle greggi e per il confronto 'ad armi pari' con il grande predatore.

 


 

Lupo che è animale imprescindibile per garantire l'equilibrio della fauna selvatica ed era lo stesso Cimini che spiegava come nella zona gli esemplari siano tanti perché molto consistente è la selvaggina: ''Cinghiali, cervi, cerbiatti. I lupi fanno quel che devono fare. Li cacciano, tra l'altro tenendo sotto controllo le diverse specie. La convivenza, in questo senso, è possibile, e da secoli sulle nostre montagne abbiamo imparato come fare, sapendo che qualche capo di bestiame può andare perduto, tendenzialmente quelli più deboli, malati, o i più giovani e per questo più esposti''.

 

 

A ferire mortalmente Macho è stato proprio un cinghiale. Dunque non i 'temuti lupi' ma una loro preda che è spuntata all'improvviso dalla boscaglia e ha lo ha colpito alla pancia con le zanne il cagnolone. ''Era domenica 30 novembre ed eravamo in mezzo ai cavalli, alle falde del monte marsicano, in località La Roscia. Lo scontro con il cinghiale gli è stato fatale, dieci giorni di agonia, gli ultimi due giorni mi ha fatto ben sperare invece la ferita era troppo anche per lui. Siamo stati insieme, inseparabili, per 10 anni. Fai buon viaggio cagnolone mio''.

 


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