Non valutano la difficoltà del sentiero e si bloccano all'attacco della ferrata, poi lanciano l'allarme ma non sanno la loro posizione: due 18enni salvati con l'elicottero
Dopo la chiamata d'emergenza è scattata la macchina dei soccorsi, l'area di ricerca è stata circoscritte e i due 18enni sono stati individuati e soccorsi

BELLUNO. Momenti di paura per due escursionisti inglesi 18enni che si sono trovati in difficoltà in quota sulle Dolomiti bellunesi, nell'area delle Cime d'Auta, senza inoltre saper indicare ai soccorritori i luogo in cui si trovavano: entrambi sono recuperati e portati in salvo con l'elicottero d'emergenza.
L'allarme è scattato attorno a mezzogiorno di oggi, 26 giugno, quando è arrivata alla centrale del 118 la chiamata d'emergenza da parte dei due giovani, che non sono stati inoltre in grado di comunicare esattamente la loro posizione se non nominando il bivacco Papa Giovanni Paolo I: è scattata quindi la macchina dei soccorsi, con l'area di ricerca che è stata circoscritta e l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore che si è alzato in volo.
I due giovani, nello specifico, avevano trascorso la notte al bivacco e, lasciando lì le loro cose, si erano poi messi in cammino senza sapere che il sentiero intrapreso era impegnativo e conduceva alla ferrata Paolo Piccolin: arrivati nelle vicinanze dell'attacco, e impauriti da una scarica di sassi, non sono più stati in gradi di riprendere la traccia e hanno chiesto aiuto.
Dopo averli individuati sul ghiaione alla base della parete, l'elicottero ha calato in hovering sul posto il tecnico di elisoccorso e il medico, che li hanno raggiunti e hanno valutato le loro condizioni di salute.
I due 18enni fortunatamente erano spaventati ma illesi, e sono stati condotti sul sentiero e da lì al punto d'imbarco: trasportati in elicottero in località Coleman, sono quindi stati affidati al Soccorso alpino che li ha riaccompagnati in macchina alla Baita dei Cacciatori, da dove sono poi risaliti al bivacco per recuperare le loro cose.













