Contenuto sponsorizzato
| 07 apr 2025 | 09:08

Perdono il cellulare a quota 1.600 e non sanno più come proseguire: escursionisti finiscono in una zona impervia e rimangono bloccati

I due si erano bloccati a quota 1.600 metri nei pressi di una traccia "nera" lungo il Rio Lavaruzza, lontano dal sentiero ufficiale, su terreno instabile

Perdono il cellulare a quota 1.600 e non sanno più come proseguire

UDINE. La prima chiamata ai soccorsi è arrivata attorno alle 12e30 di ieri, 6 aprile, quando la stazione di Forni Avoltri del Soccorso alpino è intervenuta assieme all'elisoccorso e ad un medico per soccorrere un uomo di 51 anni che aveva subito un trauma facciale.

 

Lo scialpinista, che si trovava sul Monte Tamai assieme ad altri partecipanti alla "Scialpinistica del Monte Tamai" (in Friuli Venezia Giulia), a cui erano presenti anche alcuni soccorritori del Soccorso alpino, tra cui un medico, era finito fuoripista scendendo nei pressi dei Laghetti, impattando su un tratto di strada asfaltata.

 

È stato raggiunto dal medico presente nel comprensorio e da lui assistito fino all'arrivo dell'eliambulanza dell'elisoccorso regionale.

 

La seconda allerta è scattata invece poco dopo le 16. Due escursionisti avevano perso la traccia del sentiero e smarrito il cellulare su cui avevano la mappa. I due, un uomo e una donna, non erano feriti ma erano finiti in una zona impervia. 

 

Stavano rientrando dal rifugio Bellina o ricovero Casera Cjanguart che avevano raggiunto da Portis e si erano bloccati a quota 1.600 metri nei pressi di una traccia "nera" lungo il Rio Lavaruzza, lontano dal sentiero ufficiale, su terreno instabile.

 

Prudentemente si sono fermati e hanno atteso l'arrivo dei soccorritori della stazione di Udine del Soccorso alpino. Prima l'elisoccorso ha fatto un sorvolo per cercare di individuarli poi è ridisceso al campo base per caricare un altro tecnico e effettuare un secondo sorvolo.

 

Una volta individuati gli escursionisti, l'elicottero ha sbarcato con il verricello il tecnico di elisoccorso e il secondo tecnico i quali hanno predisposto il recupero dei due con il triangolo di evacuazione.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 10:04
L'acqua passa letteralmente attraverso le crepe nel muro. I passeggeri in transito si stupiscono, gli addetti ai lavori no: "Sono anni che vediamo [...]
Cronaca
| 07 agosto | 09:35
Il giovane trentino si trovava a Jesolo per una vacanza con gli amici: è morto dopo quattro giorni di agonia per le ferite riportate dopo un tuffo [...]
Cronaca
| 07 agosto | 06:57
Il terribile incidente è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in Gardesana. Durante un sorpasso, secondo una prima ricostruzione, il 40enne [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato