Sono esperti e ben attrezzati ma la nebbia è troppo fitta e finiscono per perdersi: due scialpinisti lanciano l'allarme da quota 2.700
Hanno composto il numero di emergenza sul loro cellulare, hanno fornito le coordinate della loro posizione e hanno atteso l'arrivo dei soccorsi

AUSTRIA. Sono rimasti bloccati a quota 2.800 a causa della fitta nebbia e, onde evitare di mettersi ulteriormente in pericolo, hanno deciso di lanciare l'allarme.
Protagonisti della disavventura in quota due austriaci, un uomo e una donna, che si sono persi nella nebbia durante la discesa dalla cima del Preber (a 2.700 metri di quota, in Austria), nelle prime ore di domenica pomeriggio, 13 aprile.
Sono finiti in una zona impervia e rocciosa e alla fine hanno deciso di chiedere aiuto. Secondo quanto riportato dai soccorritori, i due "scialpinisti esperti e ben equipaggiati hanno reagito correttamente".
Hanno composto il numero di emergenza sul loro cellulare, hanno fornito le coordinate della loro posizione e hanno atteso l'arrivo dei soccorsi.
Il centro di Tamsweg è stato allertato poco dopo le 14. La squadra dell'elicottero della polizia ha trasportato i soccorritori dal rifugio Preberhalter fino al punto in cui si trovavano i due.
I soccorritori si sono poi calati per circa 400 metri fino a raggiungere gli alpinisti in difficoltà: "Erano fradici e lievemente ipotermici". I servizi di soccorso hanno recuperato i due con le corde e sono scesi a valle con loro sciando.
Sono intervenuti 13 membri del Soccorso alpino di Tamsweg, la polizia e la polizia alpina, nonché l'elicottero Libelle. L'operazione si è conclusa attorno alle 18e30.














