Sale lungo un sentiero ripido, ma il fogliame rende il fondo scivolo. E deve chiedere aiuto. "Un percorso non adatto a tutti" spiega il Soccorso Alpino
E' salito a quota 1.020 metri, percorrendo il difficile sentiero che - sul versante occidentale - da Tolmezzo sale sul monte Strabut. Alle 18, quando ormai era buio, si è però trovato impossibilitato a proseguire: il tracciato estremamente ripido e il fondo scivolosissimo, a causa del fogliame presente, hanno indotto - giustamente - un escursionista 40enne ad allertare i soccorsi

FORNI AVOLTRI. E' salito a quota 1.020 metri, percorrendo il difficile sentiero che - sul versante occidentale - da Tolmezzo sale sul monte Strabut.
Alle 18 di ieri, mercoledì 29 ottobre, si è però trovato impossibilitato a proseguire: il tracciato estremamente ripido e il fondo scivolosissimo, a causa del fogliame presente, hanno indotto - giustamente - un escursionista 40enne ad allertare i soccorsi.
"Già in passato - come ricorda il Soccorso Alpino Friulano - è accaduto di soccorrere escursionisti saliti su questo percorso, non adatto a tutti per la sua ripidità e per il non semplice orientamento".
Una squadra mista, formata da tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Friulano della stazione di Forni Avoltri e dal Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, si è portata in quota percorrendo la strada che sale al monte dal versante opposto e poi ha allestito un sistema di corde fisse, calandosi per circa cento metri.
L'escursionista è stato raggiunto, assicurato e "scortato" sino al mezzo fuoristrada, con cui è stato accompagnato a valle. Nel frattempo una squadra di vigili del fuoco stava salendo lungo il versante occidentale: avvisati che il 40enne era stato recuperato, hanno fatto rientro a valle.
L'intervento si è concluso attorno alle 20.













