Si perdono nel bosco e vanno nel panico, il soccorso alpino costretto a intervenire due volte
Due diversi interventi, nel primo caso recuperati un bimbo di 7 anni e una donna di 54 anni, nel secondo un 79enne

SAN PIETRO DI CADORE. Due interventi simili per il soccorso alpino nel Bellunese per persone che ritrovatisi nel bosco hanno perso l'orientamento, sono entrati in panico ed hanno dovuto chiedere aiuto. E' successo sopra San Lorenzo di Cadore e in Val di Zoldo.
Poco prima delle 14 è scattata la prima emergenza partita poco lontano dal Rifugio Monte Agudo. Assieme a un bambino di 7 anni per una passeggiata, un'escursionista 54enne di San Pietro di Cadore (BL) aveva perso l'orientamento e, molto preoccupata, aveva chiesto aiuto al 118. Geolocalizzato il punto in cui si trovavano, a 200 metri di distanza, una squadra del Soccorso alpino di Auronzo e della Guardia di finanza li ha individuati e riaccompagnati al Rifugio.
Il Soccorso alpino della Val di Zoldo è stato attivato a seguito della chiamata di un 79enne di Padova, che, persa la traccia del sentiero numero 525 che sale al Rifugio Sora'l Sass, non era più in grado di ritrovare il percorso. Risaliti alle coordinate del punto e in contatto telefonico con lui, i soccorritori lo hanno raggiunto e riaccompagnato sul sentiero, per poi scendere assieme in Val Pramper, dove l'uomo è rientrato autonomamente a Pralongo.
In giornata è stato attivato anche il Soccorso alpino di Cortina, per un'escursionista di 63 anni di Faenza che si era fatta male. Mentre stava camminando in compagnia di un'altra persona lungo il sentiero 439, tra il Rifugio Averau e lo Scoiattoli, messo male un piede, la donna aveva riportato un trauma alla caviglia e non era più in grado di proseguire da sola. Una squadra della Guardia di finanza la ha raggiunta in jeep, le ha prestato prima assistenza, per poi caricarla a bordo e trasportarla al Codivilla.














