“Sono sulle Tre Cime, ho arrampicato un po' ma ora non so dove mi trovo”. In piena notte lancia l'allarme: i soccorritori intervengono con l'elicottero
L'escursionista, una 28enne americana, era vestita leggera, aveva preso freddo ed era provata dalle lunghe ore passate da sola: i soccorritori sono intervenuti con l'elicottero d'emergenza per il recupero

BELLUNO. Ricerca nella notte sotto le Tre Cime di Lavaredo per gli operatori del Soccorso alpino di Auronzo, entrati in azione verso l'1 e 20 di oggi (15 agosto) dopo la chiamata di una turista americana in difficoltà. Prima che il cellulare risultasse irrintracciabile, la 28enne della Florida era riuscita solo a dire che si trovava sulle Tre Cime di Lavaredo dopo esser partita da Misurina, che aveva lasciato da circa 4 ore un rifugio e che, dopo aver arrampicato un po', non sapeva dove si trovava.
Con queste scarne informazioni le squadre di soccorritori sono partite dal Rifugio Auronzo per dare il via alle operazioni. All'altezza della Chiesetta dei Caduti, gli operatori sono scesi dai mezzi per avviare la ricerca sui principali sentieri e hanno sentito subito le grida della ragazza.
Poiché però era difficile individuare la provenienza dei richiami, indistinguibili tra i vari canali, un soccorritore e pilota di droni ha avviato il sorvolo della vasta area con l'utilizzo della termocamera, mentre le squadre si spostavano a piedi sulle diverse tracce, finché un volontario che stava scendendo dal Vallon di Lavaredo, verso la Val Marzon, ha sentito più chiaramente il punto di partenza della voce.
Circoscritta la zona, il drone l'ha infine individuata fornendo le coordinate del punto e il soccorritore l'ha raggiunta nel canalino roccioso. Vestita leggera, la giovane escursionista aveva preso freddo, aveva le gambe graffiate ed era provata dalle lunghe ore passate da sola. Poco dopo le 6, per provvedere al recupero è intervenuto l'elicottero Falco 2 che ha issato a bordo con un verricello di 30 metri l'escursionista e il soccorritore, per poi portarli al Rifugio Auronzo. La ragazza è stata quindi valutata dall'equipe medica: essendosi ripresa, ha rifiutato di essere trasportata in ospedale. I soccorritori l'hanno quindi accompagnata a Misurina alla sua macchina.













