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| 04 lug 2025 | 11:22

Tragedia nel mondo dell'alpinismo, Klára Kolouchová precipita dal Nanga Parbat (forse è esplosa la bombola di ossigeno): lascia due figli

La 46enne era una personalità nel mondo dell'alpinismo e si trovava in Pakistan con il marito per tentare di scalare la cosiddetta ''montagna assassina''

Tragedia nel mondo dell'alpinismo, Klára Kolouchová precipita dal Nanga Parbat (forse è esplosa la bombola di ossigeno)
di Redazione

PAKISTAN. Una tragedia terribile ha scosso il mondo dell'alpinismo internazionale e non solo: Klára Kolouchová, prima donna ceca a raggiungere la vetta dell'Everest e del K2, è morta durante una spedizione sul Nanga Parbat, la ''montagna assassina'' dove solo pochi anni fa avevano perso la vita l'italiano Daniele Nardi e il britannico ma ormai trentino Tom Ballard. 

 

Kolouchová aveva 46 anni e due figli, Emma nata il 20 marzo 2008 e Cyril nato il 16 maggio 2014, e si trovava sul Nanga Parbat con il marito Martin Kolouch che faceva parte della spedizione assieme ad altri 5 componenti. La tragedia è avvenuta durante la salita della montagna che tocca gli 8.125 metri di quota, in un tratto compreso tra Campo I e Campo II nelle vicinanze del Campo Base di Bunar.

 

Erano le 4 del mattino quando alla donna sarebbe esplosa una bombola di ossigeno. Ipotesi tutta da confermare e che per Radio Prague International ''è stata successivamente scartata dall'alpinista Jan Trávníček, che ha indicato una caduta fatale come probabile causa del decesso. Secondo le autorità pakistane, Kolouchová è caduta da un'altezza compresa tra il Campo I e il Campo II''. Quel che è certo è che l'alpinista è morta. 

 

Le squadre di soccorso sono salite in quota e cercheranno di accertare le cause del decesso di una delle alpiniste più forti della sua generazione, la prima donna della Repubblica Ceca a raggiungere le vette dell'Everest e del K2, simbolo di caparbietà e determinazione e ricordata anche per questa frase: "Alle montagne non importa chi sei. Devi dimostrare il tuo valore ogni volta".

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