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| 27 ago 2025 | 09:33

Troppo stanchi per tornare a valle, in quattro lanciano l'allarme da un canalone a quota 2.600: complesso intervento dell'elisoccorso tra nebbia e nuvole

A chiamare il 112 quattro escursionisti udinesi tra i 30 e i 35 anni in difficoltà sugli ultimi 150 metri del canalone Findenegg, via alpinistica che conduce sulla cima del Montasio dal versante sud-ovest

Troppo stanchi per tornare a valle, in quattro lanciano l'allarme da un canalone a quota 2.600

CHIUSAFORTE. L'allerta è scattata attorno alle 15e20 di ieri, 26 agosto, quando la stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino assieme alla Guardia di Finanza e all'elisoccorso regionale sono state chiamate a intervenire per recuperare degli escursionisti bloccati a quota 2.600 in Friuli Venezia Giulia.

 

A chiamare il 112 erano stati quattro escursionisti udinesi tra i trenta e i trentacinque anni che si trovavano in difficoltà sugli ultimi 150 metri del canalone Findenegg, via alpinistica che conduce sulla cima del Montasio dal versante sud-ovest.

 

Erano partiti al mattino dal versante nord affrontando la via Amalia e poi hanno deciso di proseguire per la vetta affrontando il famoso canalone aperto da uno dei pionieri dell'alpinismo nelle Alpi Giulie.

 

Probabilmente la stanchezza li ha colti impreparati verso la fine della salita, in corrispondenza di alcuni passaggi su roccette friabili a quota 2.600 metri. L'elisoccorso regionale si è portato al campo base per imbarcare un tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino ma ci è voluto molto tempo per riuscire a trovare un varco tra le nebbie/ nuvole che avvolgevano la cima.

 

Il tecnico di elisoccorso è stato ad un certo punto sbarcato dove le nuvole si sono aperte, un po' lontano rispetto al canalone, sulla cresta del Montasio, più o meno dove finisce la diretta Kugy. Da questo punto il soccorritore, con il peso dello zaino carico di materiali per il soccorso ha camminato lungo la cresta per circa una ventina di minuti fino alla vetta del Montasio e si è calato verso i ragazzi, facendoli assicurare con una corda per farli salire.

 

Nel frattempo l'elicottero aveva imbarcato altri due soccorritori e li aveva portati in quota a dare rinforzo. Una volta portati in cima i giovani, l'elicottero ha potuto imbarcare tutti, soccorritori e soccorsi, in hovering sulla cresta con due rotazioni e portarli ai piani del Montasio. L'intervento si è concluso, con successo, attorno alle 18. 

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