Turisti lasciano il cancello della malga aperto mettendo in fuga le vacche: "Disattenzione che costerà cara all'allevatore: purtroppo due sono morte"
Mentre quattro vacche sono state recuperate nei boschi dall'allevatore, due sono morte. Il racconto: "La disattenzione di alcuni costerà caro all'allevatore: parliamo di un danno di circa 10mila euro"

AVIO. Tutto è successo nella zona di Pian della Cenere (Avio, in Vallagarina), dove sorge l'omonima malga in cui da anni la famiglia Modena conduce le proprie vacche durante la stagione dell'alpeggio.
"L'area di pascolo è stata opportunamente recintata - spiega a Il Dolomiti Alvise Salvetti, assessore comunale all'Agricoltura, foreste e attività silvo pastorali -. Per fare passare escursionisti e turisti sono stati messi una serie di cancelli che, ovviamente, andrebbero sempre chiusi". Negli scorsi giorni, però, qualcuno è passato e non ha chiuso il cancello dietro di sé, cosa che ha fatto fuggire ben 6 vacche, finite nei boschi.
"Mentre quattro animali sono stati recuperati dall'allevatore - prosegue nel racconto l'assessore - altre due sono finite in una zona impervia, precipitando nel torrente Aviana. Una è purtroppo morta sul colpo mentre l'altra, gravemente ferita, è stata recuperata con l'elicottero (che ha recuperato anche la carcassa dell'altra ndr) dai vigili del fuoco".
Una volta tratta in salvo, la mucca ferita è stata sedata dai veterinari e condotta alla malga, dove però poco dopo è morta: "Parliamo di un danno di quasi 10mila euro per l'allevatore - fa sapere Salvetti -. Ogni vacca costa attorno ai 3 o 4mila euro e a questi vanno aggiunte le spese veterinarie e quelle di smaltimento delle carcasse. Una delle due mucche morte era peraltro gravida".
"Una brutta sorpresa", fatto che ha inevitabilmente condotto l'assessore a lanciare un appello ai frequentatori delle terre alte, anche attraverso i social: "Chiedo a tutti, turisti e non, di rispettare le indicazioni apposte sui cancelli ed eventualmente se trovati aperti di chiuderli. Mai aspettarsi che chi è dietro di noi lo faccia. Facciamolo, in modo tale che fatti del genere non si ripetano più", conclude.












