Venti (interminabili) ore a oltre 4.000 metri di quota si concludono con il più sperato degli esiti: salvi i due alpinisti bloccati sul Monte Rosa
I due alpinisti di nazionalità tedesca sono stati ritrovati e recuperati dopo 20 ore trascorse in parete, a oltre 4.000 metri di quota

AOSTA. Sono stati ritrovati e recuperati dopo 20 ore trascorse in parete, i due alpinisti rimasti bloccati a oltre 4.000 metri di quota nella giornata di ieri, 21 agosto, sul Breithorn, al confine tra Italia e Svizzera.
Una vera e propria corsa contro il tempo, e il maltempo, quella fatta dai soccorritori per salvare gli alpinisti bloccati sui Gemelli del Breithorn, sul massiccio del Monte Rosa. Ore di grande apprensione, fortunatamente, conclusesi con il più bello e sperato degli esiti.
L'allarme era scattato poco prima di mezzogiorno e, a più riprese, il Soccorso alpino Valdostano aveva cercato di avvicinarsi con l'elicottero ma, a causa delle condizioni meteo avverse e la scarsa visibilità in quota, il recupero non era stato (inizialmente) possibile.
A quel punto i tecnici del Sav avevano tentato l'avvicinamento via a terra, ma la salita lungo i canaloni che portano sino alla zona in cui erano fermi i due alpinisti era altamente pericolosa a causa dei carichi di neve instabile e del conseguente pericolo di valanghe, associato alla presenza di crepacci.
Anche il Soccorso Alpino svizzero aveva cercato di avvicinarsi, arrivando dal versante elvetico ma, anche questo tentativo, non era andato a buon fine.
Questa mattina, 22 agosto, intorno alle ore 05e30, il miglioramento delle condizioni meteo ha consentito l'intervento rapido in elisoccorso da parte del Soccorso Alpino Valdostano e il recupero dei due alpinisti (entrambi di nazionalità tedesca).
Sono stati portati al pronto soccorso dell'ospedale di Aosta per gli accertamenti diagnostici. Le loro condizioni sono complessivamente buone.














