"Alleanza per le Dolomiti, i tempi sono maturi: ferrovie di valle e progetti ambiziosi, arginiamo insieme l'emergenza traffico e affrontiamo le sfide del clima"
Transdolomites rilancia la proposta di promuovere un'Alleanza per le Dolomiti in qualche modo "istituzionalizzata": "Uncem ha già risposto positivamente, vogliamo portare al tavolo tutti i soggetti protagonisti del territorio: le Province di Bolzano, Trento, Belluno, i Comuni, aziende di promozione turistica, forze dell’ordine, associazioni di categoria e associazioni ambientaliste, società impianti a fune, operatori della mobilità locali"

TRENTO. I tempi sono maturi: lo dice Transdolomites, l'associazione che rilancia con forza la proposta di istituire una vera e propria "Alleanza per le Dolomiti" che possa affrontare in modo concreto la pianificazione del futuro del territorio.
E' il momento di fare un deciso salto di qualità nelle azioni da avviare: "La nostra proposta - scrive il presidente Massimo Girardi - è quella di istituzionalizzare, con la costituzione di gruppo di lavoro dolomitico, il progetto di un’Alleanza per le Dolomiti nella quale si parli con una voce unica che voli al di sopra dei confini amministrativi. Un tavolo attorno al quale siano chiamati a partecipare le Province di Bolzano, Trento, Belluno, i Comuni, Aziende di promozione turistica, forze dell’ordine, associazioni di categoria e associazioni ambientaliste, società impianti a fune, operatori della mobilità locali".
Da affrontare ci sono grandi sfide, a partire da quella considerata più urgente: il traffico. "Una grande emergenza - prosegue Girardi -, il traffico è locale e transfrontaliero e non conosce confini. Impensabile e perdente affrontare la battaglia con un approccio minimalista e puntualmente locale. Servono scelte politiche di peso e con un approccio europeo. In Ue l'alta velocità avanza. Le ferrovie connettono sempre più i territori all’interno degli Stati membri dell’Unione ed anche l’offerta di nuovi collegamenti ferroviari si prospettano a breve sulla linea del Brennero".
"Occorre creare una visione d’insieme dell’offerta dei servizi di mobilità che non sia polverizzata. Ferrovia, trasporto pubblico locale, impianti di risalita devono entrare a far parte di un’unica strategia. Si impari finalmente dalla Svizzera dove 350 società che offrono servizi di mobilità (ferro, gomma, fune, su acqua) fanno parte di un marketing che promuove in tutto il mondo l’offerta turistica attraverso la mobilità pubblica. E bisogna avere il coraggio di guardare a progetti ambizioni. Basta strade, è giunto il tempo del ritorno delle ferrovie di valle nel cuore delle Dolomiti. Non è un capriccio ma una necessità urgente".
La voce di Transdolomites però non è caduta nel vuoto: "Ad inizio gennaio ci è arrivata una comunicazione dall'Uncem nazionale che ha manifestato la disponibilità dell'Unione ad un ragionamento congiunto che metta al centro i territori e le necessità di chi li abita e vive ogni giorno. Uncem, unione nazionale comuni, comunità ed enti montane è l’organizzazione nazionale unitaria, presente in ogni realtà regionale con proprie delegazioni, che da oltre 60 anni raggruppa e rappresenta i comuni interamente e parzialmente montani le comunità montane e le Unioni di comuni montani, oltre ad associare varie amministrazioni ed enti (province, consorzi, camere di commercio) operanti in montagna, per un bacino territoriale pari al 54% di quello nazionale e nel quale risiedono oltre 10 milioni di abitanti. Lieti dell’invito ricevuto abbiamo subito confermato la nostra disponibilità alla collaborazione".
L'auspicio dell'associazione è che presto i protagonisti delle Dolomiti possano presto essere essere parte, tutti insieme, del disegno delle strategie per il futuro del territorio.












