Boschi di protezione contro frane e valanghe devastati dal bostrico: "Situazione difficile". Al via gli interventi di disboscamento: "Obiettivo ridurre il pericolo per la strada"
Gli alberi sono stati gravemente danneggiati dal bostrico, e la funzione di bosco di protezione è drasticamente limitata. La Provincia: "Il nostro obiettivo è garantire la sicurezza delle persone e, allo stesso tempo, ripristinare gradualmente la funzione protettiva del bosco"

BOLZANO. I boschi nelle vicinanze della gola del Rio Gadera in Val Badia sono danneggiati dal bostrico, e viene meno anche la loro funzione di "bosco di protezione" contro frane e valanghe: al via da fine aprile, a partire dalle aree considerate più a rischio, i lavori di disboscamento.
"La situazione è assai difficile – spiega il direttore dell’Ispettorato forestale Brunico Wolfgang Weger – e ampie superfici boschive su terreni molto ripidi e difficili sono danneggiate dall’infestazione da bostrico, soprattutto nelle due aree principali che vanno da Mantana nel Comune di San Lorenzo fino a Longega nel Comune di Marebbe e da Longega fino a Piccolino, nel Comune di San Martino in Badia".
Nell'area è stata effettuata un'ispezione - nellla frazione di Mantena, non lontano da San Vigilio di Marebbe - dove una frana di due ettari ha minacciato una casa sita nella zona: presenti il direttore dell'Ispettorato forestale Brunico Wolfgang Weger, il forestale Heinz Tschaffert, Klaus Oberlechner dell'Ispettorato forestale Brunico, il vicedirettore dell'Ispettorato forestale Brunico Gottlieb Moling e l'assessore alle Foreste Luis Walcher.
Questo territorio naturale, spiega una nota provinciale, è un bosco di protezione che funge da misura di mitigazione contro alcuni pericoli naturali come frane e valanghe, riducendo così notevolmente il pericolo per il traffico sulla sottostante strada Statale della Val Badia: poiché gli alberi sono stati gravemente danneggiati dal bostrico, attualmente la funzione di bosco di protezione è drasticamente limitata.
“Il nostro obiettivo è garantire la sicurezza delle persone e, allo stesso tempo, ripristinare gradualmente la funzione protettiva del bosco - sottolinea l'assessore alle Foreste Luis Walcher – e la visita in loco mi ha permesso di capire molto chiaramente che non si tratta di un compito facile e che occorre valutare e pianificare con attenzione".
Gli obiettivi primari degli interventi? "Quello di ridurre il pericolo per la strada". A sottolinearlo è il direttore il direttore dell'Ispettorato forestale Brunico Wolfgang Weger, che entra nel merito degli interventi.
"Con l’ausilio di elicotteri - spiega - trasportiamo gli alberi abbattuti da questo terreno difficile verso i depositi predisposti: una piccola parte rimane sul posto, collocata trasversalmente per aumentare la rugosità della superficie e fungere da protezione contro frane e valanghe”. Gli alberi abbattuti, viene sottolineato, sono tronchi che vengono posizionati intenzionalmente trasversalmente al pendio e fungono da barriere e inoltre, in quanto legno morto, i tronchi costituiscono un habitat prezioso per la biodiversità.
Venendo ai lavori, tra la fine di aprile e la metà-fine del mese di maggio gli operai forestali effettueranno i necessari interventi di disboscamento lungo il territorio boschivo nell'area della gola del Rio Gadera, in Val Badia, iniziando dalle aree più a rischio.
I lavori di abbattimento previsti, spiega la Provincia, saranno eseguiti in stretta collaborazione con i rispettivi proprietari boschivi e sotto il coordinamento dell'ente forestale: per motivi di sicurezza, in alcune giornate (sabato e domenica) potranno essere disposte chiusure e deviazioni al traffico su alcuni tratti della strada della Val Badia, con il calendario delle chiusure che sarà comunicato per tempo.












