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Trento
12 gennaio | 15:49

Dalle modalità di allertamento al primo soccorso, la rassegna della Sat di Trento inizia all'insegna della "Prudenza in montagna"

Al via "Le serate del martedì", la rassegna della sezione di Trento della Sat. Gli appuntamenti iniziano con "Allertamento dei soccorsi e fasi di primo soccorso in caso di necessità" nella cornice delle iniziative sulla "Prudenza in montagna"

Dalle modalità di allertamento al primo soccorso, la rassegna della Sat di Trento inizia all'insegna della Prudenza in
di Redazione

TRENTO. "Le serate del martedì", rassegna organizzata dalla sezione di Trento della Sat parte all'insegna della "Prudenza in montagna", appuntamento che si inserisce in un ciclo di tre approfondimenti con gli attori del territorio.

 

Si parte con "Allertamento dei soccorsi e fasi di primo soccorso in caso di necessità" con Luca Bertollavice direttore della Scuola provinciale del soccorso alpino, e Maurizio Virdis.

 

L'evento è in agenda alle 20.30 di martedì 13 gennaio alla sala Pedrotti (primo piano) della Casa della Sat.

 

La serata informativa ha l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche su come comportarsi in caso di incidente in montagna.

 

Nel corso dell’incontro vengono spiegate le corrette modalità di allertamento dei soccorsi, le prime azioni da compiere in attesa dei soccorritori e l’importanza di comunicare informazioni chiare e precise.

 

Un focus è dedicato anche all’organizzazione e alle modalità operative del soccorso alpino, per comprendere come e quando interviene sul territorio.

 

L'attività di primo soccorso è l'insieme delle azioni che permettono di aiutare, in situazioni di emergenza, una o più persone in difficoltà, vittime di traumi fisici o psicologici o malori improvvisi, nell'attesa dell'arrivo dei soccorritori qualificati.

 

Il primo soccorso non può modificare i danni già presenti al momento dell’incidente ma può ridurre le conseguenze dell’incidente stesso e può cambiare radicalmente il destino dell’infortunato se il soccorritore ha le conoscenze su ciò che è necessario fare, e soprattutto non fare, in attesa dei soccorsi che in montagna possono richiedere anche tempi molto lunghi.

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