Notte da incubo per un escursionista (e i soccorritori): si perde a quota 2.600 e per ritrovarlo servono ore di ricerche
L'intervento si è rivelato particolarmente complesso. Una volta rintracciato, i tecnici si sono calati per 120 metri per recuperare l'escursionista

GRAN SASSO. Tutto è successo nella notte appena trascorsa (tra 27 e 28 ottobre), quando i soccorritori sono stati chiamati a intervenire sul Gran Sasso, in prossimità di Passo del Cannone, per cercare un escursionista che aveva perso il sentiero a circa 2.600 metri di quota.
L’uomo si era ritrovato in una zona impervia, sotto alcuni salti rocciosi, e aveva quindi deciso di chiedere aiuto trasmettendo la propria posizione. Le squadre di terra del Soccorso alpino e speleologico Abruzzo lo hanno individuato dopo diverse ore di ricerca.
Per raggiungerlo, i tecnici hanno effettuato una calata di circa 120 metri, operando su un terreno particolarmente delicato, caratterizzato da pareti rocciose e breccia instabile, con il rischio di caduta di pietre.
Una volta raggiunto, l’escursionista è stato stabilizzato, rifocillato e messo in sicurezza. I tecnici lo hanno quindi accompagnato fino a Campo Imperatore, dove è stato affidato al personale sanitario del 118.


















