Paura in parete, climber 70enne precipita per diversi metri sotto gli occhi della compagna di cordata: trasportato in ospedale con l'elicottero
Intervento di soccorso per climber classe 1956 caduto da primo di cordata lungo la via Giulio Regeni

MORI. Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 30 ottobre, quando un climber classe 1956, residente a Trieste, è stato soccorso dopo essere caduto lungo il settimo tiro della via Giulio Regeni, sul Monte Garda, in Valle del Sarca.
L'uomo stava procedendo da primo di cordata su un traverso quando è precipitato di alcuni metri, trascinando nel volo anche un chiodo e finendo al di sotto della sosta dove si trovava la compagna di cordata.
I due hanno tentato di calarsi fino all'attacco della via in maniera autonoma, salvo desistere all'altezza del secondo tiro, a causa dei dolorosi politraumi riportati dall'uomo.
La chiamata al 112 è arrivata intorno alle 13.30: la Centrale Unica di Emergenza ha chiesto l'intervento dell'elisoccorso mentre tre operatori della Stazione Vallagarina del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino raggiungevano via terra la sommità della parete, per coadiuvare nelle operazioni.
L'elicottero ha sbarcato nello stesso punto l'equipe sanitaria, verricellando poi il tecnico di elisoccorso sull'infortunato, che è stato recuperato e portato in quota per le prime cure del caso.
Intanto, con una seconda rotazione di verricello, è stata recuperata anche la compagna di cordata.
Mentre quest'ultima veniva riaccompagnata alla macchina dal personale di stazione, il ferito è stato infine elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento.













