Paura in vetta, 29enne scivola e precipita per 20 metri, poi riesce ad aggrapparsi ad una roccia sporgente lungo la parete: lo salva l'elicottero
Incidente alpinistico sul Monte Pelmo, a 2.400 metri di quota: è stato il compagno di cordata del giovane a lanciare l'allarme

VODO DI CADORE. Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi, martedì 1 settembre, quando alle 17.30 la Centrale del Suem è stata contattata dal compagno di cordata di un alpinista precipitato oltre 20 metri dalla cima del Monte Pelmo.
In occasione dei sessant'anni dalla sua apertura, i due scalatori avevano salito la Via Masucci - Franceschetti, ne erano usciti in vetta e si erano slegati pronti per rientrare, quando il 29enne di Verona era scivolato e caduto lungo la parete, riuscendo ad aggrapparsi alla roccia su un terrazzino, oltre venti metri più in basso, a 2.400 metri di altitudine. Individuato il punto in cui si trovava, al limitare delle nebbie, l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha calato il tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri.
L'alpinista, che aveva riportato un grave trauma al piede e diverse contusioni, è stato issato a bordo e trasportato su un prato nelle vicinanze del Rifugio Venezia.
Mentre l'equipe sanitaria gli prestava le prime cure, l'eliambulanza è risalita in quota e ha provveduto a imbarcare anche il compagno, fatto salire in hovering.
L'infortunato è stato poi portato all'ospedale di Belluno.














