Salva anche la seconda alpinista bloccata da tutta la notte a quota 4.000 sul Dente del Gigante
Bloccato insieme a lei anche il compagno, recuperato questa mattina, 1 ottobre, dall'elicottero

AOSTA. E' stata recuperata dopo ore di angoscia (e una notte in parete), una donna rimasta bloccata con il compagno da ieri (30 settembre) sul Dente del Gigante, Monte Bianco, a quasi 4mila metri di quota.
I due alpinisti polacchi si erano ritrovati in difficoltà e impossibilitati a proseguire, a pochissimi metri dalla vetta (QUI ARTICOLO). L'intervento di recupero, iniziato nella notte, è proseguito fino a poco fa.
L'allarme è stato lanciato dagli stessi alpinisti attorno a mezzanotte: l'uomo era sospeso nel vuoto, agganciato alla corda e impossibilitato a muoversi a 40 metri dalla vetta, la donna, illesa, in sosta in parete.
Immediatamente si è attivata un'imponente macchina dei soccorsi ma l'elicottero - per diverse ore - non è potuto intervenire causa meteo avvero se nubi in quota.
Allora si è deciso per l'intervento via terra, con una squadra - formata da tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza - che ha effettuato un primo avvicinamento via Skyway, con la funivia che ha aperto alle 7 del mattino per permettere il trasporto dei soccorritori in quota.
Questa mattina, 1 ottobre, l'elicottero del Pghm francese è riuscito a raggiungere l'uomo bloccato sul Dente del Gigante e ad effettuare una complicata manovra di recupero.
La donna, fortunatamente, è stata recuperata poco fa. Le squadre di soccorso sono attualmente in fase di discesa, hanno già raggiunto la Gengiva (la base del Dente del Gigante) e sono quasi al ghiacciaio.
Raggiunto il rifugio Torino si valuterà se vi siano le condizioni per il rientro in elicottero o se si procederà con la funivia Skyway. Nonostante tutto, le condizioni della alpinista sono complessivamente buone.


















