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| 29 set 2018 | 06:01

Flavio Biondo corre per Tre: ''Possiamo essere un raccordo tra il mondo imprenditoriale e la società''

L'intervista al presidente dell'associazione ristoratori Alto Garda e Ledro che si candida nel movimento politico con Roberto De Laurentis candidato presidente: "Valdastico e Loppio-Busa delle priorità: si può salvaguardare il territorio e creare un volano per l'economia"

TRENTO. "Non presentiamo tanti nomi noti in lista? Se per figure altisonanti e politici che portano consensi dobbiamo imbarcare persone che hanno compiuto salti tripli carpiati a 360 gradi per restare a galla, facciamo volentieri a meno di loro", queste le parole di Flavio Biondo, che corre alle prossime elezioni tra le fila di Tre, il movimento che vede Roberto De Laurentis candidato presidente.

 

Un pezzo grosso nella Busa, Biondo è presidente dell'associazione ristoratori dell'Alto Garda e Ledro e vice presidente a livello provinciale, ma anche membro del Consiglio di amministrazione di Garda Trentino Spa, nel Comitato sicurezza di Confcommercio e in quello dell'Ente bilaterale per il turismo

 

Come è ormai noto, il movimento di Tre corre da solo, nessuna alleanza e testa bassa verso l'appuntamento di domenica 21 ottobre.

 

"Non si gareggia mai per arrivare ultimi - commenta Biondo - ma siamo consapevoli delle difficoltà per la scelta di non entrare in coalizione. Ci siamo messi in gioco con umiltà e passione per cambiare il modo di fare politica. Ora è prematuro, ma se nessuno dovesse raggiungere il 40% siamo disponibili a dialogare con senso di responsabilità". 

 

Come mai la scelta è caduta su Tre?

Sono tanti anni che mi confronto quotidianamente con Roberto De Laurentis, ma parlo anche costantemente con cittadini, colleghi e dipendenti. Si respira disillusione verso la classe politica, che ormai cerca solo consensi, senza poi portare a termine le promesse. La Loppio-Busa è un esempio, cinque presidenti della Provincia avevano assicurato che sarebbe stata portata a termine entro ogni mandato, ma la situazione è sotto gli occhi di tutti.

 

L'adesione a questo movimento è stato un passaggio naturale, quando l'ex presidente degli artigiani ha deciso di scendere in campo per le elezioni. Assistiamo a una generale perdita di valori e crediamo di poter portare un nostro contributo frutto delle nostre esperienze, anche nel mondo economico. Il nostro movimento politico può essere un punto di riferimento in questo senso, un raccordo tra il mondo imprenditoriale e la società.

 

Proprio recentemente il Coordinamento provinciale degli imprenditori (una realtà che rappresenta le sei principali categorie economiche del territorio) ha lanciato un appello per chiedere alla politica maggiore concretezza. Indubbiamente potete rappresentare quelle istanze per esperienza diretta nel settore.

A Bolzano hanno modificato lo statuto autonomo per valorizzare le minoranze, mentre a Trento per proteggere se stessi. Ormai la politica è auto-referenziale, concentrata a salvaguardare la poltrona, senza dare futuribilità alla Provincia, che annaspa.

 

Senza voler sembrare arrogante, ma gli imprenditori creano ricchezza, questo significa gettito, posti di lavoro e reddito, benessere generale per il territorio. Nessuno mette in dubbio che in Trentino si vive bene, meglio rispetto a tantissime altre regioni italiane, ma si può fare meglio.

 

Si è forse commesso l'errore più grande, quello di adagiarsi e fare il confronto con quelle realtà che stanno peggio di noi: un atteggiamento pericoloso perché se ci si ferma si rischia di cadere e dopo rialzarsi diventa difficile, riprendere a correre è più faticoso. Non dobbiamo mai fermarci e l'economia deve continuare a girare.

 

Ritorniamo alla Loppio-Busa, un commento in generale sul tema delle infrastrutture.

La situazione nell'Alto Garda è urgente, un'unica strada che contribuisce a generare un Pil da oltre 4 miliardi. Se quell'arteria si ferma per un incidente, si rischia di compromettere tutto. Anzi un'investimento e un aggiornamento a un piano del 1939 senza successive varianti può aumentare la competitività e le ricadute in termini di indotto nell'area a beneficio di tutta la Provincia.

 

Ecco, un discorso simile si può fare per la Valdastico: se porta vantaggio al tessuto economico, non si può indugiare oltre nel realizzare un collegamento fondamentale per metterci in contatto con il resto dell'Italia. 

 

Certo, tutto deve essere però previsto a regola d'arte, analisi e verifiche sugli impatti ambientali per non rovinare l'orografia del territorio. Servono criteri chiari e trasparenti, ma poi si deve procedere, bisogna assumersi la responsabilità di portare avanti idee e progetti. 

 

Quale battaglia vuole portare avanti Tre?

La gente deve ritornare a credere nel proprio territorio. Il Trentino deve far ripartire il grosso motore economico, che si traduce in serenità. Altri punti nevralgici sono sanità, sicurezza e cultura. Dobbiamo dare fondo alle tre parole che compongono la nostra forza politica, cioè territorio, responsabilità e economia. 

 

Qui ci si può permettere di promettere e non mantenere perché ci si imbatte nella divisione tra politica e burocrazia. Il politico consiglia al dirigente, ma se un'opera non viene realizzata non è mai colpa del primo. Noi ci mettiamo a disposizione del territorio e se disattendiamo qualche promessa poi andiamo a casa.

 

Prima ha nominato la sicurezza. I dati dicono che reati e furti sono in calo, ma poi c'è la percezione che indica come i cittadini siano invece preoccupati.

La percezione è fondamentale e non bisogna sottovalutare questi aspetti dietro i dati. Vero, da altri parti si sta peggio, ma anche in questo caso è un discorso che non può andare bene. Ci saranno sempre posti dove si sta peggio, dobbiamo mantenere il focus sul Trentino e migliorare. E' necessario dare il giusto valore alle forze dell'ordine e aumentare la presenza sul territorio. 

 

I tempi sono cambiati, ci sono maggiori incertezze in generale, ma è fondamentale non perdere la percezione positiva di sicurezza. Se il cittadino si sente sicuro e sereno, questo si riflette in tutti i comparti, un volano per società e economia.

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