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Amministrative, dal Partito Democratico a Fratelli d'Italia Antonella Andreatta pronta ad arrivare a Palazzo Thun: ''Lo faccio per i miei figli e per la città che amo''

Già in passato consigliera circoscrizionale del Centro Storico Piedicastello nelle fila del Partito Democratico. Ora per le amministrative di Trento si candida con Fratelli d'Italia e spiega: "Il centrosinistra ha fallito, non ha ascoltato i bisogni della gente''

Di gf - 16 agosto 2020 - 12:33

TRENTO. “Io ho quattro figli, lo faccio per loro e per la città che amo”, Antonella Andreatta ha 45 anni e una voglia di fare che difficilmente si trova in giro. Dopo un'esperienza con il Partito Democratico ha deciso di aderire a Fratelli d'Italia e il partito della Meloni l'ha candidata alle elezioni amministrative per il comune di Trento.

 

Sicurezza e necessità di creare luoghi di comunità sono due dei temi sui quali ha sempre dato battaglia. Non del tutto digiuna dalle esperienze amministrative, nella penultima legislatura è stata consigliera circoscrizionale per il Pd nella circoscrizione Centro Storico Piedicastello e poi la decisione di saltare un turno, di dedicarsi alla famiglia per poi riaffacciarsi con Fratelli d'Italia.

 

E' una delle voci del Magnete, dell'area nord di Trento e di via Brennero. In circoscrizione ha dato battaglia per cercare di arrivare ad un miglioramento della vivibilità in queste aree ma “purtroppo il centrosinistra in questi anni è riuscito a fare ben poco” ci dice.

 

Antonella Andreatta dopo un'esperienza in circoscrizione nelle fila del Partito Democratico ora candidata in Comune con Fratelli d'Italia, un bel salto. Come mai ?

La mia scelta sicuramente è dovuta alla poca considerazione data dal centrosinistra ai bisogni e alle necessità dei cittadini. Ero stata la prima dei non eletti nel comune per il Pd  ma poi mi ha deluso e ad un certo punto ho deciso di non andare più avanti con la politica. Poi ho incontrato il bellissimo gruppo, quello di Fratelli d'Italia. Non interessava da dove provenivo ma ho trovato attenzione alle mie idee e assieme ad altri abbiamo costruito progetti importanti per la città di Trento. C'è un bel gruppo e si lavora bene per la città.

 

Ma lei come considera ora la politica? Cosa non va?

Io ho fiducia nel partito nel quale sono adesso. Credo in Giorgia Meloni e ho visto anche la crescita che questo movimento politico sta avendo. Ha una caratteristica importante: ascolta le persone e cerca di trovare delle soluzioni. Quello che oggi manca.  Io sono sempre stata attiva sul territorio ma dall'amministrazione uscente non ho mai avuto risposte.

 

Una delle sue battaglie riguarda il tema della vivibilità al Magnete. Una delle zone più travagliate della città. E' cambiato qualcosa in questi anni?

E' sempre uguale, per non dire sempre peggio. E' un mese e mezzo che stanno facendo la pista ciclabile, ci sono due operai ma ancora non si vedono risultati. Per avere un parco andrà via almeno un altro anno. Qui non sono stati ascoltati i bisogni delle persone. Tante promesse e basta. E' ora di cambiare.

 

E lei con questa candidatura che punti ha nel suo programma?

Ci sono tante cose che in questi anni non sono state fatte a Trento. Partiamo dalla riqualificazione di Trento nord, delle aree dismesse e poi dimenticate e che creano degrado. Serve una città che sia più a misura di famiglie, che sia sicura. Bisogna trovare una soluzione per il problema degli asili dove non c'è mai purtroppo abbastanza posto e tante famiglie rimangono in lista.

 

In circoscrizione lei era anche conosciuta per alcune sue posizioni che spesso si discostavano da quel del suo partito

Si perchè non mi piacciono le attese e i tentennamenti dei partiti sulla pelle dei cittadini. Trento ha bisogno di persone che facciano, che rispondono alle necessità dei residenti. Le mie idee non erano alcune volte come quelle che il Pd chiedeva.

 

Ha parlato anche di sicurezza. Trento ne ha bisogno?

Sicuramente, io faccio la casalinga, ho quattro figli di cui due adolescenti e ho paura di farli andare in giro la notte. I migranti che arrivano in Trentino devono rimanere qui se sono regolari. Quello che a me non sta bene è il troppo. Ci sono persone che sono sul nostro territorio irregolari e poi li troviamo a spacciare. Questa battaglia, questa candidatura, la faccio per i miei figli. Sa cosa mi ha detto mia figlia l'altro giorno?

 

Cosa?

Che da grande vuole essere come me, fare le cose che faccio e con lo stesso entusiasmo. Sono parole che danno la forza di andare avanti.

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