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Bolzano ha la nuova giunta: vicesindaco e urbanistica all'Svp. Stallo a Merano. Rösch: "Rispettare la volontà dell'elettorato"

Sono state definite le deleghe per la nuova giunta di Bolzano. Caramaschi ha firmato il patto di maggioranza, affidando vicesindacatura e 2 assessorati all'Svp (tra cui l'urbanistica). Sociale e Edilizia al Pd, mentre i Verdi si aggiudicano Mobilità e Cultura. E' stallo invece a Merano, dove il sindaco Paul Rösch ha rifiutato la proposta delle civiche e dell'Svp di dar vita a una coalizione che escluda gli alleati di coalizione di Sinistra Ecosociale e Team K

Foto tratta da Salto.bz
Di Davide Leveghi - 17 ottobre 2020 - 11:22

BOLZANO. E' ufficiale: dopo giorni di trattative Bolzano avrà la sua nuova giunta comunale. A sancire la nuova formazione è la firma dell'accordo di maggioranza, avvenuta nella giornata di venerdì 16 ottobre, con cui il sindaco Renzo Caramaschi ha definito la distribuzione delle deleghe, frutto di ore di trattative con le varie forze politiche coinvolte nella coalizione (e non solo, visto che il sostegno dell'Svp è arrivato solo al ballottaggio, mentre “Io sto con Bolzano” di Angelo Gennaccaro non ha dato alcuna indicazione di voto).

 

Come previsto, la nuova giunta vedrà la vicesindacatura affidata nuovamente all'Svp, con la riconferma di Luis Walcher, mentre al Partito democratico andrà il sociale e ai Verdi cultura e ambiente. Dopo un lungo braccio di ferro, l'urbanistica andrà invece alla “stella alpina”. Ecco allora quale sarà la composizione del nuovo organo direttivo del Comune di Bolzano:

-sindaco: Renzo Caramaschi, deleghe agli affari generali, alle partecipate, a bilancio e finanze, all'areale ferroviario;

-vicesindaco: Luis Walcher (Svp), deleghe a lavori pubblici, urbanistica, protezione civile e sicurezza;

-Assessore a Mobilità del patrimonio e all'Edilizia: Stefano Fattor (Pd);

-Assessore a Sociale, Famiglia, Tempo libero, Farmacie e Sport: Juri Andriollo (Pd);

-Assessora all'Ambiente, Cultura, Centro pace, Integrazione, Pari opportunità, Energia, Geologia e Piano CO2: Chiara Rabini (Verdi);

-Assessora alla Scuola, al Commercio e turismo, ai Soggiorni anziani, all'Estate ragazzi: Johanna Ramoser (Svp);

-Assessora a Personale, Digitalizzazione, Decentramento, Giovani, Smart city e Anagrafe: Angelo Gennaccaro (Io sto con Bolzano).

 

Caramaschi avrà la possibilità di governare la città contando su una schiacciante maggioranza. Sono 27 infatti i consiglieri tra Partito democratico (7), Südtiroler Volkspartei (7), Verdi (5), Lista civica Bürgerliste con mit Caramaschi (4) e Io sto con Bolzano (4), contro i 18 delle minoranze, divisi tra Lega Salvini Premier (7), Oltre Waiter con Zanin (5), Giorgia Meloni Fratelli d'Italia (4) e Team K (2).

 

Se nel capoluogo la composizione della giunta è stata dunque definita, ben più complessa appare la situazione a Merano, dove non si fermano le trattative serrate da parte del riconfermato (per soli 37 voti) Paul Rösch con gli sfidanti al ballottaggio delle civiche e con la grande esclusa proprio dal ballottaggio, l'Svp. La situazione appare ferma al momento in uno stallo: la coalizione vincente, infatti conta su 10 seggi (compreso il sindaco), divisi fra gli 8 dei Verdi e 1 a testa per Sinistra Ecosociale e Team K. A questi si aggiungono 2 consiglieri del Partito democratico, che ha corso da solo ma che al ballottaggio ha espresso il proprio favore verso Rösch.

 

Sono 12, dunque, i consiglieri su cui può contare sicuramente il sindaco eletto. A questi si contrappongono però gli 8 dell'Svp, forza che, nonostante la partecipazione alla scorsa maggioranza, ha corso da sola ed è stata clamorosamente sconfitta (tanto che l'indipendente Richard Stampfl, candidato sindaco, si è ritirato), gli 8 delle civiche (Alleanza per Merano e La civica per Merano), i 4 della Lega Salvini Premier, i 2 di Giorgia Meloni Fratelli d'Italia ed 1 rispettivamente per Die Freiheitlichen e Süd-Tiroler Freiheit, per un totale di 24 consiglieri.

 

Dalle trattative, sembra che le civiche stiano spingendo nella direzione di dar vita a una coalizione composta dalle tre principali forze uscite dalle urne e che escluda i due alleati di coalizione di Rösch, la Sinistra Ecosociale e il Team K. Una opzione che non va giù al sindaco, che da parte sua ha espresso via social la contrarietà a questo tipo di soluzione. “Come sapere sono in corso i colloqui con Svp, Alleanza per Merano e Civica per Merano per la formazione della nuova giunta comunale. Ora, i tre partiti tornano sempre a ribadire che le trattative devono tener conto della volontà espressa dall'elettorato, ovvero del fatto che il candidato sconfitto al ballottaggio ha perso di stretta misura e che l'Svp ha ottenuto 8 seggi consiliari, tanti quanti la Lista Rösch Verdi. Gli stessi partiti, tuttavia, dimenticano che l'elettorato ha scelto me come sindaco e reso le varie liste che mi hanno sostenuto e mi sostengono il gruppo più rappresentativo in Consiglio comunale”.

 

“Nella grande coalizione a 3 proposta dalla Svp e dalle 2 liste civiche, che escluderebbe le altre forze che mi hanno sostenuto al ballottaggio, la lista del sindaco eletto avrebbe 3 seggi, mentre Svp, Alleanza per Merano e Civica per Merano ne avrebbero 4. E' evidente che in questo modo risulterebbe calpestata la volontà dell'elettorato, ragion per cui una simile ipotesi di governo non può essere accettata. Inoltre c'è ancora da chiarire a quale rappresentante italiano verrà affidato l'incarico di vicesindaco. A nostro avviso, questa carica può essere offerta al futuro partner italiano più rappresentativo. Attendiamo che Lista civica e Alleanza per Merano ci sottopongano una loro proposta in merito”, ha concluso. 

 

Non si esclude, se lo stallo dovesse non sbloccarsi, l'ipotesi del commissariamento. Mentre ne secondo centro dell'Alto Adige, dunque, i giochi sono tutt'altro che fatti, anche Bressanone, terza città della provincia, avrà la sua nuova giunta. Il sindaco volkspartista Peter Brunner ha infatti deciso: il prossimo partner di governo italiano sarà nuovamente in Partito democratico, in continuità con la giunta precedente.

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