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Comunali, il candidato di centrodestra sarà scelto entro sabato. Bisesti: "Arriveranno Salvini e altri big, faremo ripartire Trento''

Mirko Bisesti, segretario della Lega  non mette veti su un possibile dialogo con #InMovimento a patto che "ci sia una condivisioni di idee e valori". Il candidato sindaco del centrodestra sarà scelto tra venerdì e sabato: "Siamo convinti che la nostra offerta quando verrà formalizzata potrà convincere i cittadini di Trento"

Di Giuseppe Fin - 13 gennaio 2020 - 07:42

TRENTO. Uno sforzo per avere una coalizione ancora più ampia che guarda al centro, alle liste civiche e territoriali. Questo l'obiettivo su cui il centrodestra sta lavorando e nuove sorprese potrebbero arrivare anche nelle prossime settimane. Se dall'altra parte del campo, nel centrosinistra, il panorama sembra essersi reso più chiaro con il Patt che ha scelto come candidato sindaco Franco Ianeselli e l'appoggio a quest'ultimo dato dal Pd e dagli altri partiti della coalizione di centrosinistra, per capire chi sarà il candidato del centrodestra occorrerà attendere ancora qualche giorno. “Venerdì o sabato prossimi ci sarà la scelta” ha affermato a ildolomiti.it il segretario della Lega, Mirko Bisesti.

 

 

Segretario, fino ad oggi sono stati fatti tanti nomi per il candidato sindaco di Trento. Non si è però ancora riusciti a trovare la quadra. Come sta andando la situazione?

Noi siamo soddisfatti, stiamo lavorando con uno sforzo da parte di tutti per ampliare la coalizione con liste civiche, di centro e territoriali. Un'esperienza positiva che vogliamo portare avanti. Alcune civiche potrebbero arrivare a livello comunale magari in un momento successivo alla scelta del candidato sindaco. Questo credo avverrà venerdì o sabato.

 

Si sentono tanti nomi, da quello del docente Aronne Armanini, Pietro Patton e nelle ultime ore è stato fatto uscire anche il nome di Massimo Troncon.

Non parlo di nomi finché non siamo all'ultimo giorno. Questa è una regola che mi sono dato fin dall'inizio. Ci sono stati dei nomi che sono usciti pubblicamente altri comparsi dal nulla. Quello che posso dire è che abbiamo un identikit per il futuro sindaco di Trento. Abbiamo cercato una persona che conosca la macchina amministrativa. Che abbia anche una forte competenza, che sia conosciuta e che assieme a tutti noi possa far ripartire questa città.

La coalizione opposta si sta ripresentando con la stessa formula con la quale governa da anni. Si presenta compatta ma a nostro avviso il candidato che hanno scelto è molto più a sinistra rispetto al sindaco attuale. Siamo convinti che la nostra offerta quando verrà formalizzata potrà convincere i cittadini di Trento che hanno voglia di fare e di scendere in campo. Non ci sono questioni personalistiche o esigenze di visibilità. Noi stiamo costruendo una squadra che possa puntare sul concreto. Ma non lo dico solo io, ce lo chiedono i cittadini che incontriamo. In questi anni a Trento è mancata una progettualità concreta. Abbiamo sentito tanti annunci e nessuna risposta alle esigenze delle persone.

 

Sembra però che la sezione di Trento della Lega spinga affinché il candidato arrivi proprio dalle fila del Carroccio.

Ho fatto diversi incontri. La sezione di Trento è forte e negli ultimi anni è cresciuta molto. La questione è stata posta ed io stesso l'avevo ripresa nei mesi scorsi. Ai militanti, però, ho detto che stiamo ragionando sulla figura migliore per Trento. Perciò non ne faccio una questione di partito, o di provenienza dalla società civile o altro. Deve interessare che sia realmente la persona migliore per far ripartire la città.

 

Il candidato sindaco lo sceglierete questa settimana, ma con il programma?

Si, il candidato sindaco lo annunceremo i prossimi giorni ma per quanto riguarda il programma da tempo sono stati istituiti dei tavoli che stanno lavorando e ai quali fanno parte tutti i consiglieri di minoranza. Punteremo su temi importanti per la città e che in questi anni sono rimasti fermi.

 

In questi mesi si è parlato anche di un progetto territoriale portato avanti da #InMovimento con Patt e Upt. Questi ultimi due partiti hanno però fatto la loro scelta. Ora rimane #InMovimento. Può trovare spazio nella vostra coalizione?

Io personalmente da segretario non ho mai avuto contatti con questa formazione. Se ci sono delle persone che hanno voglia di fare e che condividono determinati valori possiamo essere aperti al dialogo. Su quel progetto territoriale, però, sono in pochi quelli che ci hanno creduto e l'esempio è il Patt.

 

Come giudica le scelte che hanno fatto le Stelle Alpine?

Io non giudico, sono segretario di un  partito e sono corresponsabile assieme ad altri di una coalizione. Non voglio di certo mettere becco in casa altrui. Con il Patt c'era un dialogo con delle convergenze su determinati temi che sono poi quelli di cui loro stessi si lamentavano durante l'ultima legislatura. Ora posso solo dire che giudicheranno gli elettori. Sono usciti dicendo che loro non sono nella coalizione di centrosinistra ma appoggiano un candidato che è segretario della Cgil.

 

Questo candidato è Franco Ianeselli. E su di lui cosa pensa?

A lui dico in bocca al lupo. Ma per me rappresenta il passato. Siamo davanti ad una coalizione che si ripresenta allo stesso modo. Non c'è alcun cambiamento. E per noi questa coalizione non ha fatto il bene della città di Trento. Abbiamo visto un blocco delle opere pubbliche, il tema della sicurezza non affrontato come si deve e la questione vivibilità.

 

Arriverà Salvini a Trento per le comunali?

Doveva venire a gennaio ma è molto occupato con le altre elezioni regionali. Sicuramente arriverà in Trentino nel mese di marzo o aprile. Ma arriveranno anche tanti altri leader nazionali.

 

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