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Marini e i 5 stelle: ''In settimana novità. Baracetti? Sembra simpatico. Ianeselli? Nulla di nuovo. Degasperi? Rispetto la scelta ma lasci il Movimento''

Praticamente tutti gli schieramenti ormai sono definiti. Il centrosinistra e il Patt con Franco Ianeselli, il centrodestra con Alessandro Baracetti e Onda civica con Filippo Degasperi. All'appello mancano solo i pentastellati. Marini: "Siamo un po' in ritardo ma è fisiologico, abbiamo perso alcuni pezzi per strada e ci siamo riorganizzati. Stiamo lavorando in modo intenso e proficuo"

Di Luca Andreazza - 09 febbraio 2020 - 19:12

TRENTO. "Siamo un po' in ritardo ma stiamo lavorando in modo intenso e proficuo per creare la lista e definire il nostro candidato sindaco. Questa settimana dovremmo riuscire a sciogliere le riserve e delineare anche una prima bozza di programma". Così Alex Marini, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle, in vista delle elezioni comunali a Trento. 

 

"E' un ritardo fisiologico - commenta Marini - in quanto dobbiamo ricostruire un vuoto lasciato da alcuni esponenti che hanno creato una nuova forza politica e cercano di svuotare il Movimento 5 stelle. In questi mesi non c'è mai stata una corrente alternativa ma abbiamo lavorato all'unità. E' vero che abbiamo perso alcuni pezzi per strada, però c'è stata anche una importante riorganizzazione che ha portato all'ingresso dei facilitatori per agevolare la gestione. E' questione di giorni e saremo pronti". 

Praticamente tutti gli schieramenti ormai sono definiti. Il centrosinistra e il Patt con Franco Ianeselli, il centrodestra con Alessandro Baracetti e Onda civica con Filippo Degasperi. All'appello mancano i pentastellati.

 

"La scelta - prosegue il pentastellato - sarà collegiale per arrivare a indicare un candidato sindaco ma anche per definire il programma. Raccogliamo le istanze e quindi vediamo di adattare, ricalibrare o confermare i temi, però è ancora prematuro per dichiarare quali siano le nostre priorità. Abbiamo sempre cercato di lavorare per l'inclusione e aumentare le opportunità lavorative, ricorrere alle energie rinnovabili e una mobilità più moderna, questi aspetti ci caratterizzano e intendiamo proseguire su questa strada in chiave locale".

 

Nessuna rivoluzione e probabilmente nessuna alleanza, i pentastellati dovrebbero correre in solitaria. "Si prosegue un discorso e in questa fase lavoriamo su noi stessi, sull'identità, sul programma, sul gruppo e sulla coesione. Siamo aperti - aggiunge Marini - per accogliere persone che vogliono aiutarci, siamo disponibili all'ascolto ma eventuali sinergie possono avvenire solo dopo il voto. Si può fare bene e portare a casa provvedimenti anche dai banchi dell'opposizione. Questo è un momento di transizione, ma dobbiamo guardare lontano. Il Movimento 5 stelle è riuscito a indurre un cambiamento a livello nazionale, se alcuni temi sono entrati nelle agende delle altre forze politiche, il merito è della nostra determinazione nel portare avanti idee innovative".

 

In attesa delle scelte del Movimento 5 stelle, si analizzano anche i competitor. "Onestamente non conosco Baracetti - dice il consigliere provinciale - ma umanamente sembra simpatico. Non posso però dare un giudizio politico perché non ho gli elementi necessari. Nel centrodestra sono quasi tutti soddisfatti per questa decisione, quindi buon per loro. Le forze politiche hanno cercato di affrancarsi dalla Lega, questo significa forse dialogo e democrazia".

 

Decisamente più conosciuto Ianeselli. "Nulla di nuovo - spiega il pentastellato - semplicemente è stato chiarito una situazione promiscua non utile a nessuno. L'ex segretario della Cgil era nell'aria ormai da un anno e questo passo è liberatorio per tutti, il sindacato può tornare a occuparsi dei lavoratori e il candidato sindaco può fare dedicarsi all'attività politica. Bene questo passaggio, anche perché c'è bisogno dei sindacati a pieno regime e che non pensano alla politica".

 

Dulcis in fundo, Degasperi: candidato sindaco per Onda civica ma ancora parte del gruppo consiliare pentastellato. "Ognuno è libero di fare quello che vuole, rispetto la scelta ma hanno lavorato sottotraccia per arrivare a creare questa nuova proposta: saranno gli elettori a valutare le decisioni. La grammatica di base della democrazia vorrebbe che facesse un passo indietro e lasciasse gli incarichi assegnati al Movimento per passare nel gruppo Misto. C'è un equivoco in corso da chiarire perché ora gli spazi dei 5 stelle vengono usati per costruire un progetto alternativo e promuovere il nuovo partito", conclude Marini.

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