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| 20 feb 2020 | 13:03

Il Movimento 5 stelle cala il tris di candidati sindaco: Martini a Trento, Matteotti a Riva e Dalbosco a Rovereto

La decisione per il capoluogo è arrivata nell'ultimo meet up, una seduta straordinaria per chiudere questo strumento e far confluire nell'Associazione Trentino 5 stelle. Presentati anche i facilitatori: Marini si occupa di relazioni esterne, Rudi Tranquillini di formazione e Teresa Fortini per le relazioni interne

Il Movimento 5 stelle cala il tris di candidati sindaco: Martini a Trento, Matteotti a Riva e Dalbosco a Rovereto

TRENTO. E' Carmen Martini la candidata sindaca per Trento per il Movimento 5 stelle, il consigliere comunale uscente Andrea Matteotti a Riva del Garda e quello circoscrizionale Alessandro Dalbosco a Rovereto. I pentastellati calano il tris e arrivano i primi nomi nelle corse ai municipi.

 

"Non sono ancora candidature ufficiali - commenta il consigliere provinciale Alex Marini - ma è solo questione di ore. Questa sera intendiamo ratificare queste scelte che sono emerse nei diversi territori. Questi rappresentanti sono tra i più attivi del Movimento 5 stelle e quindi è stata quasi una conseguenza naturale. Si lavora anche alle liste e ai programmi. Siamo aperti alla disponibilità e ai contributi di idee da parte della società civile".  

 

La decisione per il capoluogo è arrivata nell'ultimo meet up, una seduta straordinaria per chiudere questo strumento e far confluire nell'Associazione Trentino 5 stelle. "E' una razionalizzazione dell'organizzazione - aggiunge il consigliere provinciale - ma il confronto prosegue sulla piattaforma Rosseau e nell'associazione. Un modo per semplificare la struttura e valorizzare le diverse funzioni". Un incontro che ha permesso inoltre di delineare e presentare le novità dei pentastellati, come i facilitatori.

 

Il consigliere provinciale si occupa di relazioni esterne, Rudi Tranquillini di formazione e Teresa Fortini per le relazioni interne. Il compito indicato è quello di ascoltare le esigenze della base e elaborare proposte, che poi saranno valutate online. "L'apporto di Walter Pellegrini resta preziosissimo - conclude Marini - ma cambia leggermente veste. Aver snellito l'organizzazione permette di aver una maggiore chiarezza sul quadro generale per quanto riguarda le dinamiche dei territori, ma anche seguire le linee guida per metodi uniformi".

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