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Elezioni a Trento, il candidato sindaco di Onda civica è Degasperi: ''Funivia Trento-Bondone si può fare. Sicurezza? Tecnologia e coinvolgimento dei cittadini''

Escluso il Movimento 5 stelle, i blocchi per le elezioni comunali di Trento prendono forma. Il centrosinistra e il Patt con Ianeselli, il centrodestra è guidato da Baracetti, mentre Onda civica lancia nella mischia Degasperi: "L'ex segretario della Cgil è preparato e competente ma è la restaurazione della vecchia politica. L'avvocato? Non lo conosco, ma la Lega in Provincia cambia poco e in peggio"

Di Luca Andreazza - 07 febbraio 2020 - 19:24

TRENTO. E' il consigliere Filippo Degasperi il candidato sindaco di Onda civica, ora è ufficiale. "Siamo un'alternativa all'attuale sistema fortemente polarizzato. Questo è un momento importante, una scelta coraggiosa che parte da lontano e si basa sull'autonomia di pensiero, che abbiamo sempre manifestato e cercato di difendere: un atteggiamento spesso criticato nella nostra precedente esperienza ma che abbiamo sempre rivendicato. Un ringraziamento ai consiglieri comunali e circoscrizionali per la fiducia".

 

Escluso il Movimento 5 stelle, i blocchi per le elezioni comunali di Trento del prossimo 3 maggio iniziano a prendere forma. Il centrosinistra e il Patt con Franco Ianeselli, il centrodestra è guidato da Alessandro Baracetti, mentre Onda civica lancia nella mischia Degasperi.

 

"L'ex segretario della Cgil è persona competente e preparata - spiega il consigliere provinciale - ma rappresenta in maniera plastica la restaurazione: un ingranaggio che è parte integrante di quel sistema che ha governato la Provincia negli ultimi 20 anni prima dell'ottobre 2018. La funzione di Ianeselli è quella di proseguire il modello che i trentini già conoscono e che avrebbero deciso di archiviare nelle ultime elezioni provinciali. Una scelta corretta per i partiti, che infatti si sono subito coalizzati intorno alla sua figura. E' la prosecuzione dell'alleanza tra sindacato e Pat".

 

Nel frattempo è arrivato anche il nome in casa centrodestra, il contender è Baracetti. "Non conosco la persona - dice Degasperi - ma immagino sia preparato come il titolo di avvocato presuppone. E' il rappresentate di una coalizione che in Provincia aveva promesso il cambiamento, che però non è avvenuto. Gli interventi della Giunta sono più di facciata che di sostanza, mentre quando ha provato a incidere ha inserito la retromarcia come in materia sviluppo economico, sostegno ai lavoratori svantaggiati, temi ambientali e turismo, scuola e università. Manca una visione, non si capiscono gli obiettivi e questo può creare false aspettative e un cortocircuito della macchina pubblica".

 

Dubbi anche sull'approccio dell'esecutivo a trazione Lega. "Dicono di ascoltare i territori - prosegue il candidato sindaco di Onda - ma è solo una sparata perché quando c'è da decidere, piazza Dante agisce d'imperio. Le discariche di Sardagna e Ala sono un esempio, la Provincia ha avocato a sé ogni decisione, senza ascoltare nessuno: dovrebbero spiegare quale strada intendono prendere prima delle elezioni perché i Comuni hanno diritto di conoscere il futuro. Stesso discorso si potrebbe fare per la gestione delle persone all'hotel Panorama: non sembra una decisione presa in accordo con il Comune e la circoscrizione, la popolazione è stata tenuta all'oscuro da tutto, si sono ritrovati una decisione calata dall'alto: nessuna condivisione e coinvolgimento, nessuna informazione e preparazione. E' un comportamento poco rispettoso per una scelta unilaterale e improvvisata".

 

Il consigliere provinciale, accompagnato da Paolo Negroni e Marco Santini, tratteggia anche il programma in vista dell'appuntamento elettorale. "Il Comune deve rivendicare la sua autonomia - evidenzia Degasperi - una perdita graduale avvenuta principalmente lungo due fronti. Da un lato piazza Dante schiaccia le prerogative di palazzo Thun. La città deve acquistare autonomia e autorevolezza, il capoluogo ha smarrito l'anima per una gestione ordinaria dell'amministrazione. In questo momento non è possibile parlare di visione e sviluppo del futuro. Si deve avere rispetto nei confronti di quelle realtà che tramite le attività di impresa creano la ricchezza a beneficio del territorio oppure le tante anime del volontariato che tengono vivi quartieri e sobborghi, nonostante una burocrazia comunale asfissiante".

 

Capitolo sicurezza. "L'esercito in strada non può essere una soluzione - continua il consigliere provinciale - perché non possono giocoforza arrivare ovunque, come le forze dell'ordine nonostante il grande impegno e la professionalità. C'è bisogno dei cittadini che oggi si sentono isolati, il piccolo commercio può essere il primo presidio del territorio. Il Comune può e deve aiutare i cittadini nel sostegno per creare rapporti e relazioni virtuose. Si deve puntare sulla tecnologia, ci sono telecamere obsolete che non agevolano il lavoro delle autorità. Serve un investimento forte in questo senso, mentre è necessario ridisegnare il ruolo della polizia locale: si potrebbe allentare la tensione su certi aspetti per concentrasi sul presidio". 

 

Un maggior coinvolgimento delle società partecipate. "Si deve valorizzare in maniera importante Trentino Digitale per competenza e know how. C'è poi la partita sugli immobili pubblici abbandonati - aggiunge il consigliere provinciale - premere sulla Provincia per fare in modo che certe situazioni vengano sanate: l'hotel Panorama ha comportato una spesa di 10 milioni per la ristrutturazione e attualmente tutto è fermo".

 

Un altro tema è quello dell'ambiente. "Il Trentino si piazza in seconda posizione per l'uso di pesticidi - commenta Degasperi - mentre si trova al penultimo posto per il ricorso al bio: si deve invertire la tendenza". Si parla poi di Bondone. "Le idee sulla montagna cittadina sono sempre le stesse e si basano su concezioni di oltre dieci anni fa: poca economia e hotel rivenduti a meno dei contributi ricevuti dall'ente pubblico. Da anni si parla di percorsi per scialpinismo, ma tutto è fermo per ostacoli di natura burocratica, legislativi e tecnici: la politica può intervenire per correggere eventuali difficoltà".

 

Poi c'è la mobilità. "La funivia Trento-Bondone può essere un volano importante, un cambio di paradigma. Il carico di veicoli privati sulla città è importante - spiega Degasperi - l'ente pubblico deve assicurare alternative: ci si deve fare parte attiva con mezzi pubblici, ring e ferrovie. Il tunnel di base della linea del Brennero avanza, ma qui è tutto fermo: ancora non si interviene e nulla si è mosso per togliere i binari dal centro e procedere con l'interramento. La città si trova ai vertici della qualità della vita e benessere, ma serve maggiore attenzione ai bisogni dei cittadini e un'equità delle situazioni". 

 

Nel frattempo Degasperi conferma la linea di restare nel gruppo consiliare del Movimento 5 stelle all'interno della Provincia. "Ho portato un contributo per costituirlo. E' una questione puramente formale e burocratica - conclude il candidato sindaco di Onda civica - non politica. I 5 stelle si è svuotato, una generale delusione e l'errore è stato escludere gli esponenti: noi vogliamo essere inclusivi".

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