Contenuto sponsorizzato

E' Silvia Zanetti la candidata sindaca del centrodestra per Trento, l'investitura con Grisenti e Progetto trentino

Sono Sergio Niccolini, Renzo Gubert e Silvano Grisenti a tenere a battesimo questo nuovo movimento che sposta a destra il candidato della Lega, Baracetti. Il segretario Agnoli: "Lavoriamo con umiltà e coraggio, siamo uniti e compatti. Questa esperienza nasce da un’esigenza avvertita da molte persone: costruire un contenitore diverso da quelli già esistenti. I motivi sono tanti e affondano nell’incontro con Rodolfo Borga"

Di Luca Andreazza - 25 febbraio 2020 - 20:08

TRENTO. "Una forza politica libera composta da civici, popolari e autonomisti", queste le parole di Francesco Agnoli, segretario di "Si può fare" che lancia Silvia Zanetti quale candidata sindaca per la città di Trento. "Proponiamo un rinnovamento, ma aperti siamo aperti all'esperienza, figure importanti nel panorama politico che mettono a disposizione storia, conoscenze e passione per una collaborazione leale e costruttiva per comporre una lista ambiziosa". 

 

Sono Sergio Niccolini, Renzo Gubert e Silvano Grisenti a tenere a battesimo questo nuovo movimento. "Lavoriamo con umiltà e coraggio, siamo uniti e compatti - commenta Agnoli - questa esperienza nasce da un’esigenza avvertita da molte persone: costruire un contenitore diverso da quelli già esistenti. I motivi sono tanti e affondano, per alcuni di noi, nell’incontro con Rodolfo Borga".

 

La candidata sindaca, Zanetti, è pronta a sfidare Franco Ianeselli (centrosinistra e Patt), Alessandro Baracetti (destra a guida Lega), Filippo Degasperi (Onda civica) e Carmen Martini (Movimento 5 stelle). Nata a Trento nel 1980, laureata in giurisprudenza e avvocata, fondatrice e direttrice dell'Accademia belle arti di Trento. "Si può fare" raccoglie molti ex esponenti di Civica Trentina, si posiziona al centrodestra degli schieramenti, soprattutto in antitesi al centrosinistra. 

 

Un progetto in grado di attrarre Silvano Grisenti e Progetto trentino. "Una sfida a noi stessi - spiega - in questa epoca nella quale tutto viene dato per scontato. Portiamo il nostro entusiasmo per ridare voce e una speranza a tante persone che non si ritrovano negli attuali blocchi. Questa esperienza mi porta indietro nel tempo, alle radici. Un ritorno al 2003, quando dopo la vittoria alle provinciali è nata la Margherita: un progetto che non è stato capito e il dovere è quello di ritentare quella strada".

 

Nessuna fibrillazione nell'esecutivo a trazione leghista, Progetto trentino in piazza Dante esprime un vice presidente e assessore quale Mario Tonina. "Questa sfida non ci esclude dalla coalizione che guida la Provincia. Abbiamo comunicato in modo chiaro e leale che sulla città abbiamo altre ambizioni - evidenzia Grisenti - ma non ci poniamo contro il governo provinciale. La nostra candidata sindaca è stata scelta e condivisa senza tante consultazioni: siamo gli unici a proporre una donna per palazzo Thun". 

 

Una forza politica di centrodestra. "Un'esperienza fortemente popolare - dice Niccolini - un gruppo di amici che si mette in gioco in questa nuova sfida politica. Le attuali coalizioni non ci appartengono e raccogliamo civici, popolari e autonomisti per un'offerta diversa a quella esistente. Democrazia, autogoverno, lavoro, scuola, cultura e socialità sono le parole chiave con un significato forte. Affrontiamo queste tematiche di petto con coerenza e competenza. Una squadra diversa agli altri partiti dove prevale il noi e non l'io".

 

Le radici sono quelle della tradizione popolare. "Una democrazia partecipata - aggiunge Gubert - un'area di centro per una possibilità a quella parte di elettorato che non si riconosce nelle attuali coalizioni e cerca i valori dell'umanesimo cristiano". Una proposta politica che piace anche a Alessandro Gasperetti e Giuseppina Coali Eugenio Oliva pronti a candidarsi.

 

"Vogliamo dare voce ai silenziosi - dice Zanetti - le persone che non si trovano nelle proposte oggi in campo e non possono esprimersi. La società civile cambia in modo rapido e cerchiare di dare risposte ai problemi in modo serio e concreto con sensibilità. La sensibilità di ascoltare e condividere le soluzioni, ma anche attraverso l'assunzione della responsabilità dei 'No' se una decisione non può essere messa in pratica. La base di partenza è la trasparenza, senza promesse che non possono essere mantenute come avvenuto nei governi precedenti oppure adesso in Provincia".

 

Un approccio collegiale. "Il singolo individuo può avere idee e progetti, ma la squadra e le competenze possono raggiungere un risultato. I temi? La sicurezza che è un valore prezioso di ieri, oggi e domani. Ma non può essere strumentalizzata come l'immigrazione, argomenti diversi. Una città per essere più sicura e meno degradata - prosegue Zanetti - deve essere culturalmente più vivace e attrattiva: necessario andare oltre senza adagiarsi su quanto fatto. La tutela della persona, della famiglia, dell'autonomia e la parità di genere sono i fondamentali da seguire. La nostra visione, è quella di riportare la macchina pubblica al servizio del cittadino. Questa è una terra privilegiata, ma ha perso il senso di comunità. L'obiettivo è quello di far diventare il cittadino protagonista capace di ridare fiducia alle istituzioni".

 

Un altro punto è quello di cambiare passo. "Trento è una bella città - continua il fondatore di Progetto trentino - ma deve uscire dal torpore, la spina dorsale è l'associazionismo che deve essere aiutato. Il nostro sguardo va al 2023, oggi parte un progetto ambizioso per tutta la provincia". L'obiettivo per le elezioni comunali? "Il 51% e in caso di ballottaggio, la Lega ci appoggerà", conclude Grisenti.

 

Non sarà di questa partita, invece, Andrea Merler. "Ho buoni rapporti con tutti, tante persone sono a me vicine. Personalmente lavoro per consolidare la proposta politica guidata da Baracetti". 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 ottobre - 04:01

Lo studio esclusivo condotto da 4 università (fra cui Trento) e dal Policlinico San Matteo di Pavia mostra cosa accadrà se le misure dell’ultimo Dpcm non dovessero frenare i contagi: “La crescita esponenziale dei positivi trascinerà con sé quella delle terapie intensive e dei decessi, le strutture sanitarie saranno messe in ginocchio

28 ottobre - 20:06

Il Partito democratico: "Quello che ci dispiace è che in un momento così delicato come quello che stiamo attraversando Fugatti agisca in modo propagandistico invece che responsabile". I sindacati: "L'aspetto più grave è che saranno le imprese e i lavoratori a pagare le conseguenze di questa situazione di totale indeterminatezza"

28 ottobre - 20:47

La serrata francese scatta da giovedì 29 ottobre al 1 dicembre. Solo oggi sono stati registrati 36.437 nuovi casi e 244 decessi. Forte crescita dei contagi anche in Germania, un mese di "lockdown soft"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato