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Con Zanetti i moderati di centrodestra si smarcano dai sovranisti di Lega e Fratelli d'Italia e Baracetti resta all'angolo (destro)

Mentre gli autonomisti popolari di Kaswalder sono costretti a ribadire che sostengono la coalizione di Baracetti, perché con ''Si può Fare'' si è schierato anche Niccolini, #inMovimento ''sposa'' il progetto lanciato da Grisenti. Rizzoli: ''Un progetto centrista e territoriale in antitesi sia al centrosinistra autonomista sia alla destra''

Di Luca Pianesi - 27 febbraio 2020 - 20:16

TRENTO. Gli Autonomisti popolari di Kaswalder stanno con il candidato sindaco di Lega e Fratelli d'Italia, Alessandro Baracetti. La sottolineatura è arrivata quest'oggi con un comunicato stampa per ribadire che ''le posizioni di singoli che hanno deciso di candidare in altre coalizioni o in altre liste nulla hanno a che fare con il nostro Movimento''. E il riferimento è chiaro a quel Sergio Niccolini che ha abbracciato la proposta di centro destra lanciata dai partiti e movimenti più moderati a sostegno della candidata sindaca Silvia Zanetti.

 

''Si può fare'', motto tra l'obamiano ''Yes, we can'' e il melbrooksiano  ''Si può fare'', frase culto del dottor Frankenstein, senza dubbio è destinato a scompaginare le carte delle prossime elezioni comunali. La lista sostenuta da Progetto trentino con Silvano Grisenti punta a raccogliere il voto degli elettori di centrodestra che non si ritrovano nella proposta e nel linguaggio sovranista di Lega e Fratelli d'Italia. Alessandro Baracetti ha così perso quell'ala moderata alla quale voleva parlare rimanendo schiacciato tra gli ''zecca comunista'' e gli insulti messi per iscritto su Facebook del presidente del principale partito che lo sostiene, Alessandro Savoi, e le strumentalizzazioni ad uso politico di notizie poi rivelatesi false, come quella di qualche giorno fa che diceva che ci sarebbe stata una furibonda rissa tra spacciatori africani per il controllo della droga.

 

In realtà abbiamo dimostrato che si trattava di ragazzini, italiani, che si rincorrevano per le vie del centro e che non c'era stato nessun ferito nemmeno lieve ma Baracetti ha dimostrato di non curarsi troppo della sostanza della notizia con la replica che ha fatto qui sotto. Certamente l'errore nel dare la notizia non è stato suo, ma non si può certo dire che ci abbia pensato troppo su a condividerla. In pieno stile ''sovranista'' alle 21.56, dopo solo due ore, ha sentito il bisogno di scrivere ''situazione degenerata e intollerabile. Criminalità in pieno centro, aggressioni nel pomeriggio tra i passanti, questa non è la nostra città''. E infatti non è la città di nessuno. Non esisteva proprio quanto descritto. 

 

Intanto a ''Si può Fare'' si ''iscrive'' anche Lorenzo Rizzoli presidente di #inMovimento a dimostrazione del fatto che i moderati di centrodestra, forse, in Trentino, stanno provando a contarsi e ad emanciparsi dalla destra nazionale. 

 

''Il percorso che intende percorrere Si può Fare è lo stesso percorso che il mio movimento politico, #inMovimento appunto, voleva percorrere ed intraprendere: cercare di aggregare forze politiche per dar vita ad un autonomo polo capace di offrire un’alternativa politica allo scenario politico attuale. Il mio augurio - comunica Rizzoli - è che questo nuovo progetto politico trovi il giusto spazio nello scenario politico attuale; un progetto centrista e territoriale in antitesi sia al centrosinistra autonomista sia alla destra. Un progetto che vuole essere la “casa” di coloro che non si riconoscono né nel progetto di destra, né nel progetto “SiAmo Trento”, né nelle altre liste restanti (Rifondazione Comunista, Onda Civica Trentino, Movimento 5 Stelle)''.

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