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Caos centrodestra, Grisenti conferma il sostegno a ''Si Può Fare'': la mossa Bisesti-Baracetti sempre più disastrosa

Il segretario doveva riunire tutti i partiti con la proposta di un nuovo candidato sindaco e invece questo nome non esiste, sta perdendo anche pezzi di Forza Italia e di altri alleati che prima sostenevano Baracetti e in mano rischia di restare solo con le seconde linee. Gottardi: ''Il nome che univa la coalizione c'era già, era quello di Baracetti. Ora staremo a vedere''

Di Luca Pianesi - 24 luglio 2020 - 15:59

TRENTO. ''Il progetto inclusivo di “Si può fare “ ci appartiene ed appartiene alla storia del Trentino. Avanti a tuttaaaaaaaaaaa''. Questo il post di Silvano Grisenti scritto questa mattina ed affidato ai social che, di fatto, mette la parola ''fine'' a ogni speranza di allargamento della coalizione Lega-Fratelli d'Italia al centro. A questo punto non si sa chi ha fregato chi tra i due B&B Bisesti-Baracetti: quel che è certo è che insieme hanno fregato tutti quelli che erano loro più vicini, alleati e sostenitori. 

 

Baracetti ha fatto un passo di lato perché Bisesti mercoledì gli avrebbe detto che era stata trovata la figura che, messa al suo posto, avrebbe ricompattato tutto il centrodestra (almeno questo è quello che ha sostenuto l'ormai ex candidato alla carica di primo cittadino) ma i fatti dicono tutt'altro: anche quel poco di destra che si era ritrovata a sostenere Baracetti sindaco ora si sta spaccando, con Forza Italia su tutte le furie che già sta perdendo pezzi con candidati ed elettori che stanno chiedendo asilo a chi si è dimostrato più serio e affidabile della Lega di Bisesti (leggasi Carli e Zanetti). Quest'oggi anche l'assessore provinciale Gottardi, a margine della conferenza stampa di Giunta a ilDolomiti ha detto: ''Che vuole che le dica aspettiamo questo qualcuno che compatti la coalizione. La coalizione era compatta su Baracetti. Adesso vedremo''.

 

E non c'è, in realtà, nessun nome alternativo a Baracetti: non c'era mercoledì e non c'è mai stato e ora il duo B&B sta gettando nel ridicolo anche alleati e sostenitori facendo ripartire un balletto che sembra quello di gennaio (Tizio, ha detto di no. Caio, ha detto di sì ma quelli dicono di no; Sempronio, ha detto di no anche se gli altri dicevano di sì) ma con attori dal profilo sempre più basso, figure di secondo piano, quei nomi rimasti in fondo a un barile di ''no'' consumati ancora a inizio anno (d'altronde ora chi potrebbe dire di ''sì'' dopo tutto quello che è successo, le figuracce fatte e con le elezioni alle porte, se non l'ultimo della fila? Quello che accetta perché sa che non sarebbe mai toccato a lui in condizioni normali e sa di giocarsi la sua unica possibilità).

 

Infine l'illusione del ''ricompattamento'': Cia e Agire hanno detto ''no grazie'' subito, forti della proposta di Carli che, a questo punto sembra davvero la figura più quotata per dare battaglia al candidato del centrosinistra autonomista Franco Ianeselli; Silvia Zanetti ha immediatamente detto ''noi andiamo avanti più forti di prima'', con l'ex Civica Trentina, Popoli Liberi e ora anche con Progetto Trentino, rafforzata dalle parole di Grisenti. Insomma il disastro è completo e qualcuno già mormora che il segretario Bisesti potrebbe anche riuscire in un'impresa maggiore: restare con il cerino in mano e non riuscire a fare in tempo a trovare un candidato tenendo la Lega fuori dai giochi. Qualcosa di impossibile e inimmaginabile: qualcosa di simile a quel che si è visto in questi giorni. Bisesti sia da assessore che da segretario della Lega ha dimostrato di essere capace anche dell'impossibile anche di pensare che esistano ancora gli esami alle elementari

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