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La destra presenta Merler ma rischia di perdere La Civica. Ravagni: ''Lega inqualificabile. Era già stato scartato a febbraio''. E spunta l'ipotesi Carli

L'intervista al presidente della circoscrizione di Mattarello e coordinatore della campagna elettorale di Trento per La Civica dopo l'affaire Baracetti-Merler con il cambio del candidato sindaco: "La rottura con Agire? Momento di forte pressione. Alla fine Cia è stato coerente, diretto e onesto, mentre il comportamento di Bisesti e della Lega sono evidenti" 

Di Luca Andreazza - 26 luglio 2020 - 22:12

TRENTO. "Un comportamento inqualificabile e l'intenzione è quella di incontrare Marcello Carli per approfondire la possibilità di eventuali convergenze". Così Michele Ravagni, presidente della circoscrizione di Mattarello e coordinatore della campagna elettorale di Trento per La Civica dopo l'affaire Baracetti-Merler con il cambio in corsa alla guida della coalizione di destra a trazione Lega.

 

Al netto di una figura non brillantissima nella gestione della vicenda, questa mossa a destra per ora non sembra aver pagato. Se l'intenzione era quella di compattare la compagine che si è affermata alle elezioni provinciali del 2018, il risultato sperato potrebbe non arrivare a breve termine: Progetto Trentino e Silvano Grisenti appoggiano Silvia Zanetti, Agire e Claudio Cia non si spostano da Carli.

 

"Si era discusso di indicare Andrea Merler nelle fasi iniziali - aggiunge Ravagni - ma già a febbraio questa possibilità era stata esclusa. Ora questa marcia indietro e l'incredibile cambio in corsa, una scelta che rischia di azzoppare la coalizione, oltre che un duro colpo a livello di immagine e serietà. Difficile ricompattare la coalizione se si agisce in questa maniera, come ci si può fidare del partito di maggioranza relativa se queste sono le premesse? La parola data e gli accordi presi evidentemente contano poco".

 

A due mesi dalle elezioni amministrative non mancherebbero malumori per come è maturata, nei tempi e nei modi, questa decisione anche in altri partiti. Tutta da comprendere a questo punto la posizione de La Civica, che esprime un assessore e una consigliera tra le fila della maggioranza provinciale. Ingombrante l'assenza di Mattia Gottardi (o di qualche esponente del gruppo) all'investitura ufficiale di Andrea Merler quale candidato sindaco.

 

E se il presidente Maurizio Fugatti ha cercato di smarcarsi alla notizia del "passo di lato" di Alessandro Baracetti ("Non compete l'esecutivo, ma le segreterie di partito"), potrebbe esserci qualche ripercussione in piazza Dante: iniziano a essere diversi i distinguo nella competizione elettorale e il risultato della prossima chiamata alle urne potrebbe amplificare le divergenze o portare a cambi di rotta.

 

L'assessore si trincera dietro il silenzio e nulla è stato deciso in casa La Civica, resta un certo mal di pancia, atteso per le prossime ore un vertice del partito per delineare le strategie future sulla città. Non si esclude una convergenza comunque su Merler, anche se ci devono essere chiarimenti, mentre dietro l'angolo si profila l'appoggio a Carli.

 

"E' in agenda un incontro con l'assessore Gottardi, questa è una mia posizione personale dopo aver sentito la base il qualità di coordinatore. Resta un atteggiamento sbagliato della Lega - evidenzia Ravagni - non è questo il modo di portare avanti una coalizione. Una totale mancanza di democrazia interna: si può discutere politicamente sulle sfumature, però non si può arrivare a prendere decisioni così importanti in questo modo, praticamente senza confronto. I cartelloni per la campagna elettorale ci sono già in città, Baracetti si è speso in questo periodo, il lavoro dei volontari in questi mesi è stato incessante e eravamo pronti a lanciare due liste civiche a supporto. Il senso di responsabilità e il garbo dell'ex candidato sindaco sono stati enormi in questa situazione".

 

Frizioni sulla figura di Baracetti che si trascinavano da tempo e che hanno portato l'ormai già candidato sindaco a estromettere Agire dalla coalizione. "Era un momento di forte pressione in quanto ogni giorno si parlava di cambiare guida. Alla fine Claudio Cia è stato coerente, diretto e onesto, mentre il comportamento di Bisesti e della Lega sono evidenti: silenzio e poi il cambio di programma. E' stato rovinato un percorso e Baracetti iniziava a piacere perché arrivava dalla società civile, ben altro il percorso tra diverse forze politiche di Merler. Ora è lecito e legittimo approfondire tutte le strade e le possibilità in vista delle prossime elezioni amministrative", conclude Ravagni.

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