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Caos Fratelli d'Italia, Gerosa via e De Bertoldi esulta ma dai circoli di Riva e Rovereto arriva l'attacco al senatore: ''Ci dissociamo''

Mentre il candidato sindaco leghista Baracetti appare sempre più solo dopo la resa dei conti dentro il partito di Giorgia Meloni arrivano le dure prese di posizione di Silvio Salizzoni (presidente del circolo di Riva del Garda di Fratelli d'Italia) e Luigi Campestrini, Stefano Manica, Maria Moreno (membri del direttivo di Fratelli d'Italia Rovereto)

Pubblicato il - 21 giugno 2020 - 16:26

TRENTO. ''Ad esclusione di Gerosa, Manuali e del signor Barone il partito rema dalla stessa parte, siamo uniti''. Così uniti che in queste ore sia da Fratelli d'Italia Rovereto che da Fratelli d'Italia Riva del Garda arriva una presa di distanze rispetto a quanto dichiarato dal senatore De Bertoldi. Il virgolettato qui sopra è stato rilasciato all'Adige e si riferisce all'operazione giunta a compimento in questi giorni di ''siluramento'' di Francesca Gerosa. Due anime, la sua e quella dell'ex candidata alle europee, che all'interno di Fratelli d'Italia da qualche tempo non andavano più d'accordo e che in qualche modo stavano cercando entrambe di assumere la leadership del partito trentino.

 

Alla fine l'ha senza dubbio spuntata De Bertoldi con il commissariamento del partito trentino affidato ad Adolfo Urso, grande amico del senatore trentino. Ora quindi potrà continuare quello che De Bertoldi definisce un percorso di ''ampliamento'' della coalizione che, però, come i fatti raccontano, non può avere nell'avvocato Baracetti il candidato sindaco giusto per la città di Trento. Il nome di Baracetti, infatti, ha già fatto perdere l'area di centro destra (da Progetto trentino all'ex Civica, da Agire all'Udc) ed è impossibile che possa essere quello giusto per rinsaldare i rapporti. Il segretario della Lega Bisesti, insomma, dopo le pessime prove date da assessore alla cultura e all'istruzione rischia anche di portare la sua maggioranza provinciale a schiantarsi contro il voto delle prossime amministrative.

 

E se il candidato leghista, Baracetti, oggi incassa il sostegno di Forza Italia (quella di Leonardi, però, perché quella di Biancofiore resta molto scettica) Fratelli d'Italia riparte, come da volontà di Giorgia Meloni, da Urso e De Bertoldi e quindi non si escludono ulteriori spaccature e interessanti approdi probabilmente verso Agire (Cia non ha mai nascosto la sua stima politica per il senatore di Fratelli d'Italia) e Carli candidato sindaco. Ma per una vicenda che si risolve altre se ne aprono: Silvio Salizzoni (presidente del circolo di Riva del Garda di Fratelli d'Italia) e Luigi Campestrini, Stefano Manica, Maria Moreno (membri del direttivo di Fratelli d'Italia Rovereto) comunicano che ''si dissociano ufficialmente dalle dichiarazioni del senatore De Bertoldi uscite sulla stampa di oggi nella quale "festeggia" la revoca di commissario anche a Francesca Gerosa come una propria vittoria, facendo capire che la nomina del nuovo commissario Urso, suo amico da anni, porti avanti il suo progetto di lavoro di FdI in provincia'' ed esprimono ''la loro solidarietà ai dirigenti regionali, Francesca Gerosa, Francesco Barone e Giorgio Manuali per gli attacchi ricevuti''.

 

''Dalla costituzione del nostro circolo - scrive Salizzoni - fino ad oggi le uniche persone che ci hanno dato un supporto in ogni istante e ad ogni nostra richiesta sono state solo ed unicamente Francesca Gerosa e Francesco Barone, dimostrando di avere a cuore la crescita del partito anche sul nostro territorio, dandoci piena fiducia e supporto nella gestione della nostra zona con il nostro programma politico e di lavoro. È a loro che dobbiamo la costante crescita numerica di tesserati e il consolidarsi della fiducia che, tramite noi del circolo rivano, la gente dell'Alto Garda e Ledro sta riponendo nel partito di Giorgia Meloni. Questo atteggiamento del Sen. De Bertoldi è per noi grave, inappropriato e dannoso per il partito: una persona che ricopre un incarico istituzionale così prestigioso dovrebbe tenere un contegno costruttivo e coerente con i nostri ideali per la crescita e lo sviluppo del nostro movimento. Siamo certi, d'altronde, che il nuovo commissario, Sen. Adolfo Urso, che è persona obiettiva e gode della nostra fiducia e stima, saprà fare fronte a questa situazione''.
 

Simile il discorso impostato dal circolo di Rovereto: ''Francesca Gerosa è l’artefice dell’espansione di Fratelli d’Italia sul territorio negli ultimi mesi e non si può negare in alcun modo l’impegno e le le forze che lei stessa ha speso per rendere tutti in circoli una realtà; ciò sia da quando è stata nominata cocommissaria sia prima, quando senza alcun incarico ufficiale si spendeva su tutto il territorio. Le medesime riflessioni devono essere espresse per la figura di Francesco Barone: il gran lavoro da lui svolto ha tenuto unito il partito dopo l’uscita di scena di Marika Poletti. È stato il traghettatore nel momento di crisi, ha tenuto le fila delle ultime due campagne elettorali con spirito di servizio ed è un punto di riferimento per dirigenti e militanti di tutta la provincia. Se ora possiamo competere sul territorio è grazie a questi due dirigenti, capaci di dare anima e corpo per la causa del partito. Non conosciamo personalmente Giorgio Manuali ma ci sentiamo di affermare che chiunque ha il merito di essere stimato da Francesca Gerosa e Francesco Barone ha credito di essere una persona di grandi capacità e di forte senso morale, avendo peraltro una onorata esperienza ventennale come consigliere comunale del capoluogo''.

 

Insomma, la partita appare tutt'altro che conclusa. 

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