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Comunali, Agire annuncia l'appoggio a Marcello Carli. Cia: "Credo all'unità del centrodestra ma ad oggi non ci sono le condizioni"

Agire per il Trentino ha comunicato la sua adesione al progetto "Cantiere per Trento", con cui Marcello Carli si candida al ruolo di primo cittadino nel capoluogo. Dopo la rottura con il resto del centrodestra, dunque, il movimento, parte della maggioranza in Consiglio provinciale, punta a governare "per rinnovare la città". "Basta amministrare, serve governare la città per riconnetterla al futuro"

Di Davide Leveghi - 25 giugno 2020 - 15:37

TRENTO. “E' stata una scelta non facile quella di rompere con la candidatura di Alessandro Baracetti, una scelta che rischia di entrare in contrasto con la linea provinciale. Noi non vogliamo creare contrasto ma porre fine ad alcune questioni create mettendo il nostro impegno a favore del candidato che più ci rappresenta: Marcello Carli”. Presenta così, Claudio Cia, la conferenza stampa con cui Agire per il Trentino annuncia il suo appoggio in vista delle elezioni comunali nel capoluogo al candidato outsider e fuori dai blocchi Marcello Carli.

 

Una decisione, quella di Agire, che arriva dopo l'espulsione della lista dalla coalizione che riuniva il centrodestra trentino proponendo come candidato sindaco per la città l'avvocato Alessandro Baracetti. Dopo qualche settimana di attesa e di confronto, dunque, a poco più di un mese dalla “discesa in campo” di Carli con il progetto “Cantiere per Trento”, il partito schierato in maggioranza in Provincia ha compiuto la sua scelta, appoggiando la sua candidatura.

 

All'hotel America, in centro a Trento, il coordinamento del partito nel capoluogo, schierato di fronte alla stampa, ha così comunicato il proprio programma, lasciando voce anche all'uomo a cui hanno deciso di affidarsi per l'ingresso da vincitori a Palazzo Thun. A aprire la conferenza, appunto, c'era il segretario del partito e consigliere di maggioranza in Consiglio provinciale Claudio Cia, cauto nell'esprimere come questo tipo di scelta non vada in contrasto con l'appartenenza di Agire alla Giunta che governa la Provincia.

 

Non è stato facile – ha dichiarato – noi non abbiamo abbandonato nessuno, ma non siamo stati compresi e quindi esclusi. L'impegno importante del coordinamento di Trento meritava però di vedere riconosciuto il percorso intrapreso e così, senza spirito di contrapposizione e senza rammarico, abbiamo deciso di proporre per la città il nostro progetto. Crediamo ancora all'unità di centrodestra, sia in Provincia come in Comune a Trento. Ad oggi però mancano le condizioni”.

 

“Dovevamo porre fine a certe situazioni create – gli ha fatto eco il coordinatore per Trento Mauro Corazza non era facile chiudere la nostra collaborazione in Comune con il centrodestra ma la conoscenza di Carli, la condivisione dei temi e del programma, sono stati il passo più importante per il nostro fare politica. Non una persona ma il coordinamento fa le scelte. In Carli abbiamo trovato le risposte e le idee nuove per la città, con una sintonia trovata da subito”.

 

“L'amministrazione in questi anni ha amministrato positivamente la città – continua – ma manca completamente una visione di futuro, un percorso. Non ci si può cullare e appiattire sulle classifiche. Bisogna avere degli obiettivi alti, ambiziosi e progressivi”.

 

La voce è passata così allo stesso Carli, presente alla conferenza per sostenere la scelta del movimento e proseguire nella campagna elettorale cominciata dopo la fine dell'emergenza sanitaria. “La città negli ultimi anni è stata sì amministrata ma non ha avuto un governo nel senso politico del termine – ha incalzato – questo si è visto in particolare su temi come la funivia del Bondone, di cui si parla dagli anni '30 e negli ultimi 25 anni di centrosinistra non si è fatto nulla, sulla mobilità, con la Trento-Malè che sarebbe dovuta divenire una metropolitana ma ha degli orari da treno, sul Not o sui parcheggi”.

 


 

Da Adriano Goio in poi la città non è più stata governata – prosegue – è cominciato un abbrivio. Noi invece vogliamo rompere con questa situazione, riconnettere la città al futuro. Trento è la città del Concilio, bisogna valorizzare il turismo religioso e il turismo legato alla nostra storia ed identità. Trento, inoltre, deve diventare finalmente una città universitaria. Per questo con Agire e altre forze che sosterranno il nostro soggetto politico potremmo ridare a Trento il suo diritto al futuro. Senza Agire, parte costituente e costitutiva, non sarebbe stato possibile partire”.

 

Carli ha poi parlato dei suoi avversari, non risparmiando una stoccata. “Né il candidato di centrosinistra né quello di centrodestra hanno parlato durante l'emergenza Covid. Noi invece da questa sofferenza profonda dobbiamo ripartire”.

 

L'intervento di Carli ha così dato avvio ad un breve intervento dei rappresentanti del coordinamento, tornati sulla questione della circoscrizione di Gardolo (“emblema del finale di legislatura, in cui le circoscrizioni, nonostante i proclami di Andreatta, non sono mai state ascoltate”), sulla Destra Adige e la riqualificazione dell'intera area di ex Sit, San Severino e Briamasco.

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