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| 29 mag 2020 | 12:51

Elezioni comunali, Carli incassa il sostegno della Dc. Brocoli: ''Voglia di esserci. Basta incompetenza e improvvisazione''

Nel giro di poche ore il noto imprenditore ha incassato la disponibilità di Agire e Claudio Cia, messo alla porta da Baracetti e dalla Lega, così come quella della Dc. Brocoli: "Per chi ha una tradizione di dialogo, di apertura e educata consapevolezza dei bisogni di amministrazione, la candidatura di Carli non può che essere la fioritura di un percorso politico"

Elezioni comunali, Carli incassa il sostegno della Dc

TRENTO. La Democrazia cristiana è pronta a sostenere la corsa di Marcello Carli per palazzo Thun alle prossime elezioni comunali a Trento. 

 

Dopo essere uscito allo scoperto nelle scorse settimane (Qui articolo), il noto imprenditore ha diramato una lettera aperta alla cittadinanza per trovare convergenze e possibili alleati per la tornata elettorale (Qui articolo) e nel giro di poche ore Carli ha incassato la disponibilità di Agire e Claudio Cia, messo alla porta da Alessandro Baracetti e dalla coalizione guidata dalla Lega (Qui articolo), così come quella della Dc.

 

"E' la primavera della politica per il comune di Trento - commenta Andrea Brocoli, segretario organizzativo Dc del Trentino - quella della candidatura di Marcello Carli alla guida della città capoluogo. In tanti avrebbero scelto il mare rispetto a un offerta politica che poco ha a che fare con una visione di città. Quella dei due candidati delle fazioni politiche tradizionalmente intese destra e sinistra era, infatti, poco rassicurante per chi abita in città e nei suoi sobborghi".

 

I contatti sono stati avviati per trovare una convergenza. "Per chi ha una tradizione di dialogo, di apertura e educata consapevolezza dei bisogni di amministrazione, la candidatura di Carli non può che essere la fioritura di un percorso politico. Questo - aggiunge Brocoli - è il pensiero che nella Dc e nei cristiani impegnati in politica si è subito risvegliato. Ritrovarsi nel bene comune smarrito da tanta incompetenza e improvvisazione".

 

Insomma, la Dc guarda con entusiasmo alla figura di Carli quale possibile guida del capoluogo. "Si possono riattivare quei ragionamenti di cui si nutre chi ama confrontarsi democraticamente e decidere quale Trento del 2030 avremo nella logica virtuosa di confronto e proposta del rapporto con la Provincia", dice Brocoli, che conclude: "Con questo spirito stiamo raccogliendo un impetuosa voglia di esserci, per molti che non si trovavano rappresentati da culture politiche che vanno collocate nella loro giusta dimensione storica".

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