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Su Baracetti è scontro totale, Agire: “Ben lontano dalla persona mite e moderata che avevamo conosciuto”

Anche all’interno di Fratelli d’Italia ci sarebbero dei dubbi attorno alla figura di Baracetti, in particolare de Bertoldi ha chiesto di valutare tutte le opzioni. Agire: “Abbiamo visto serpeggiare perplessità in merito alla coalizione e al suo candidato, era nostro dovere convocare un incontro”

Di Tiziano Grottolo - 22 maggio 2020 - 12:11

TRENTO. Accuse incrociate e dubbi sul candidato sindaco Alessandro Baracetti, così la coalizione di Centrodestra di sta sfaldando: nei giorni scorsi infatti è andato in scenda un violento scontro fra le varie anime, culminato con l’esclusione di Agire, il movimento del consigliere provinciale Claudio Cia, dalla coalizione (QUI articolo).

 

Baracetti infatti, ha accompagnato all’uscio senza tanti complimenti il consigliere provinciale, affermando: “La coalizione è sempre stata compatta, unita, ma alcuni hanno agito contro la squadra. Il metodo è contrario a ogni principio di valore etico: hanno avvelenato il pozzo. E lo hanno fatto agendo nel sottobosco, mai parlando vis a vis, ma preferendo la stampa o addirittura altri consigli. Hanno cercato di rompere il progetto e, cosa per me gravissima, volevano creare, subdolamente, ostilità tra le persone”.

 

Insomma parole dure che hanno provocato la reazione di Agire che rispedisce le accuse al mittente: “Quando una storia finisce male ognuno porta con sé le proprie verità, alcune incontrovertibili e altre volte a rafforzare i propri intendimenti – si legge nel comunicato – per una sorta di autoconvincimento qualcuno usa toni e termini molto forti, cercando di far passare il messaggio di essere l’unico detentore della verità”. Le allusioni, ovviamente, sono rivolte verso l’attuale candidato sindaco.

 

I rappresentanti di Agire, che in questi mesi sottolineano di aver sempre lavorato per il gruppo e alla costruzione di un progetto forte, lamentano di essere rimasti sostanzialmente inascoltati: “Purtroppo gran parte delle nostre proposte sono cadute nel vuoto, anzi, probabilmente sono finite in fondo a quel pozzo che siamo accusati di aver avvelenato. Abbiamo visto serpeggiare perplessità in merito alla coalizione e al suo candidato – prosegue Agire – era quindi doveroso da parte nostra convocare un incontro per confrontarsi su questi temi, che siamo stati ben attenti a non far uscire pubblicamente prima di questo incontro”.

 

Il culmine dello scontro è stato raggiunto durante un incontro in videoconferenza dove, come ricostruisce il coordinatore cittadino di Agire Mauro Corazza, c’è stato un confronto schietto: “Bruscamente interrotto con l’arrivo del candidato sindaco, che nei toni e nelle espressioni è stato ben lontano dallo stile della persona mite e moderata che avevamo conosciuto, causando la rottura di quell’equilibrio che esisteva all’interno della coalizione della città capoluogo in suo sostegno”.

 

Una frattura che sembra difficilmente sanabile ma, come se non bastasse, pare aver aperto ad ulteriori dubbi come quelli avanzati dal senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi che ha chiesto agli alleati di valutare tutte le opzioni sul tavolo. Di certo non un assist al candidato Baracetti. Un intervento, quello del senatore, che arriva dopo quello della rientrante (dopo un breve addio a Forza Italia) Michaela Biancofiore che sosteneva le perplessità nei confronti del candidato sindaco (QUI articolo). Nel frattempo Agire fa sapere che il percorso a livello provinciale continuerà all’interno della coalizione di Centrodestra “che abbiamo contribuito a costruire con lealtà”.

 

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