Fratelli d’Italia e ultradestra, guerra interna. Zanetti attacca e invoca "nuova fase", il presidente Iurlaro risponde: "Da lui proposta politica debole e con limitato sostegno"
Il presidente provinciale di Fratelli d'Italia, Alessandro Iurlaro attacca il candidato al congresso Cristian Zanetti dopo le parole di quest'ultimo contro la dirigenza del partito: "Non ha raggiunto neppure i tetti massimi previsti per le sottoscrizioni qualificate e per quelle semplici”

TRENTO. “Le affermazioni di chi invoca 'una fase più onestà o allude a presunte carenze democratiche risultano gravemente imbarazzanti, oltre che irrispettose verso migliaia di iscritti, militanti e amministratori che ogni giorno lavorano con serietà e dedizione”. È scontro all'interno di Fratelli d'Italia fra il candidato alla presidenza Cristian Zanetti e il partito.
La polemica politica all’interno del partito della premier Meloni in Trentino raggiunge un nuovo picco. Il presidente provinciale (uscente) Alessandro Iurlaro ha deciso, infatti, di reagire con fermezza alle dichiarazioni di Zanetti, che nelle scorse ore aveva invocato “una nuova fase” parlando di “una classe dirigente più impegnata a difendere se stessa che a far crescere il partito”.
Uno scontro nato dall'allarme lanciato da molti sul tentativo dell'estrema destra di mettere le mani su Fratelli d'Italia in occasione del prossimo congresso, il tentativo del coordinatore regionale di chiudere la porta agli estremisti e l'attacco, infine, del candidato Zanetti, che si è detto “sconcertato” per “una manovra tanto goffa quanto rivelatrice”: trasformare la sua candidatura – fino a ieri caldeggiata dagli stessi che oggi la definiscono “pericolosa” – in un caso politico, solo perché sostenuta da iscritti che ora vengono dipinti come un problema.
Iurlaro, nel suo intervento, ha voluto ribadire che “i dati sul tesseramento e sulla partecipazione ai circoli – cresciuti in modo significativo negli ultimi mesi – testimoniano una comunità politica viva, motivata e unita attorno ai valori del movimento e alla responsabilità istituzionale che ci contraddistingue”.
In questo quadro, le affermazioni di chi invoca “una fase più onesta” o allude a presunte carenze democratiche “risultano gravemente imbarazzanti, oltre che irrispettose verso migliaia di iscritti, militanti e amministratori che ogni giorno lavorano con serietà e dedizione”.
E da questa situazione Iurlaro critica duramente Zanetti. “Appare singolare che chi oggi rivendica l’avvio di una 'nuova impostazione del partito' sia stato presente e partecipe a meno di un terzo delle riunioni di coordinamento provinciale, mostrando una costante discontinuità e un evidente disinteresse verso la vita organizzativa del movimento”.
A ciò si aggiunge un ulteriore dato politico, difficilmente ignorabile: “Alla presentazione della sua candidatura, Cristian Zanetti non ha raggiunto neppure i tetti massimi previsti per le sottoscrizioni qualificate e per quelle semplici”, continua il presidente provinciale di Fratelli d'Italia.
Un elemento, quest'ultimo, che, secondo sempre Iurlaro, “testimonia oggettivamente la debolezza e la scarsa rappresentatività della proposta politica avanzata, nonché il limitato sostegno raccolto tra iscritti e dirigenti”.












