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Elezioni comunali, la destra si spacca ancora. Il candidato sindaco Baracetti allontana Cia e Agire dalla coalizione: ''Non voglio serpi in seno''

Nonostante le tensioni interne, la maggioranza provinciale non sembra comunque a rischio. Resta da capire il futuro di Agire che si riserva qualche ora di riflessione e per ora non commenta: "Dopo la tempesta arriva il bel tempo". La Lega cerca di ricucire

Di Luca Andreazza - 21 maggio 2020 - 11:16

TRENTO. Fibrillazioni nella maggioranza provinciale, Alessandro Baracetti, candidato sindaco nel capoluogo per la destra, ha messo alla porta Agire. La corsa a palazzo Thun potrebbe assistere a un rimpasto di coalizione, con la formazione di Claudio Cia che potrebbe convergere verso "Si può fare" con Silvano Grisenti e Silvia Zanetti. C'è anche Marcello Carli che nei giorni scorsi ha annunciato il via del ''Cantiere per Trento'', una nuova proposta che un po' ha sparigliato le carte (Qui articolo).

 

La resa dei conti è avvenuta ieri, mercoledì 20 maggio, nel corso del vertice della coalizione: Mirko Bisesti (Lega), Francesca Gerosa (Fratelli d’Italia), Gabriella Maffioletti (Forza Italia), Mattia Gottardi (La Civica) e gli Autonomisti Popolari con e Barbara Balsamo. L'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte e la ripresa della campagna elettorale.

 

Un candidato sindaco che, negli ultimi giorni, si è trovato messo in discussione, soprattutto nell'area più civica della coalizione che nutre più di un dubbio sull'opportunità di puntare su Baracetti. La tensione nelle ultime ore è salita tra richieste di fedeltà e maggior sostegno con qualche uscita pesante nei confronti della parte più "dissidente" della compagine di destra: "Non voglio serpi in seno. La politica deve essere un impegno unitario per la comunità, ho solo una parola a differenza di altri".

 

Parole rispedite al mittente e da lì un vertice convocato da Agire per un confronto chiarificatore. Ma gli esponenti si sono trovati praticamente a scollegarsi dalla video conferenza, estromessi dal candidato sindaco. Ora resta da capire il destino di Agire, ma per ora le bocche restano cucite: "Dopo ogni tempesta, arriva sempre il bel tempo, guardiamo già alla bella giornata", l'unico commento di Cia, che prende tempo, mentre il segretario della Lega e assessore Bisesti cerca di ricucire.

 

La maggioranza provinciale non sembra comunque a rischio in quanto può contare su numeri rassicuranti in Consiglio. Le partite ingarbugliate, però, iniziano a essere tante, Progetto Trentino ha intrapreso nei mesi scorsi un percorso diverso per le comunali e quindi qualche riflessione non viene esclusa, mentre ora anche Agire si troverebbe ai margini della coalizione. In quest'ultimo caso le prossime ore potrebbero portare maggiore chiarezza.   

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