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Comunali, Baracetti duro dopo la frattura con Cia: ''Alcuni contro la squadra, hanno avvelenato il pozzo e agito nel sottobosco''

Negli ultimi giorni si è registrata una crescente tensione nella coalizione a trazione Lega intorno al candidato per la corsa a palazzo Thun. Una continua fibrillazione che ha raggiunto il culmine mercoledì 21 maggio, Baracetti ha messo Agire alla porta

Di Luca Andreazza - 21 maggio 2020 - 17:02

TRENTO. La rottura con Agire sembra difficile da ricomporre. Una resa dei conti rapidissima nella destra a sostegno del candidato sindaco Alessandro Baracetti.

 

Negli ultimi giorni si è registrata una crescente tensione nella coalizione a trazione Lega intorno al candidato per la corsa a palazzo Thun. Una continua fibrillazione che ha raggiunto il culmine mercoledì 21 maggio, quando Baracetti ha messo Agire alla porta (Qui articolo).

 

E se il consigliere provinciale e assessore regionale, Claudio Cia, per il momento preferisce non commentare ("Dopo la tempesta, c'è il bel tempo"), il silenzio viene spezzato proprio dal candidato sindaco attraverso la pagina Facebook: scrive per spiegare il suo pensiero e come è maturata la decisione.

 

"Ho preso l’impegno di candidarmi e l’ho fatto con grande senso di responsabilità. Non mi sono auto candidato - dice Baracetti - ma sono stato individuato per alcune qualità, che riguardano la mia persona. Le forze del centro destra autonomista trentino si sono unite, mesi fa, impegnandosi in un progetto condiviso, espressione di un’ideale per la città".

 

E se nelle scorse ore Baracetti ha parlato di "serpi in seno", questa ulteriore presa di posizione suona ancora più dura nei confronti di quello sembra ormai definitivamente un ex alleato.

 

"La coalizione - spiega il candidato sindaco - è sempre stata compatta, unita, ma alcuni hanno agito contro la squadra. Il metodo è contrario a ogni principio di valore etico: hanno avvelenato il pozzo. E lo hanno fatto agendo nel sottobosco, mai parlando vis a vis, ma preferendo la stampa o addirittura altri consigli. Hanno cercato di rompere il progetto e, cosa per me gravissima, volevano creare, subdolamente, ostilità tra le persone".

 

Ora il candidato sindaco intende ritornare a concentrarsi sulla campagna elettorale e l'appuntamento per le comunali del capoluogo. "La serietà e l’onestà sono qualità fondamentali per lavorare bene e per il bene. Questi sono ‘i giochi della politica’? No, questa non è politica. La politica è qualcosa di alto, è fatta di valori, lealtà, serietà e agire per il bene comune. Io credo in questo e per questo ho dato la mia parola. Chi mi conosce, da vicino, sa che sono una verace persona di montagna, di quelle che magari dice una parola in meno, ma quella corrisponde a realtà. Avanti tutta: il cammino è in salita ma raggiungeremo la vetta".

 

La maggioranza in piazza Dante resta piuttosto salda, anche se la possibilità di ricucire sembra assottigliarsi e le partite aperte iniziano a essere tante. La prima forza politica a operare scelte diverse in vista delle elezioni comunali è stata Progetto trentino, nonostante Mario Tonina sia vice presidente in Provincia, mentre ora c'è il "taglio" di Agire, che potrebbe raggiungere Silvano Grisenti e sostenere Silvia Zanetti, candidata sindaca di "Si può fare".  

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