Elezioni comunali, Carli si dimette da presidente dell'Ucid e cerca alleati: ''Non è tempo di esperimenti e tentativi: servono esperienza e competenza''
Il noto imprenditore e politico di lungo corso scrive una lettera aperta alla cittadinanza: "Occorrono conoscenza immediata della cosa pubblica, capacità di coinvolgimento delle energie economiche e sociali, di tutte le persone che desiderano partecipare attivamente"

TRENTO. "La situazione è straordinaria e imprevista. La pandemia sta spazzando via interi pezzi della nostra economia trentina: la risposta non può essere quella di affidare la guida della città ad un sindaco con scarsa o nulla esperienza politica". Così Marcello Carli che cerca convergenze dopo essere uscito alla scoperto nelle scorse settimane per candidarsi a sindaco e correre per la carica di palazzo Thun a Trento (Qui articolo).
Una lettera aperta alla cittadinanza (sotto in forma integrale). "L’approssimazione dei tentativi e degli esperimenti - spiega Carli - è un lusso che nel tempo attuale la nostra comunità non può permettersi. Occorrono conoscenza immediata della cosa pubblica, capacità di coinvolgimento delle energie economiche e sociali, di tutte le persone che desiderano partecipare attivamente".
Politico d'esperienza e noto imprenditore, Carli si è dimesso da presidente della sezione trentina dell'Unione cristiana imprenditori e dirigenti per concentrarsi sulle elezioni comunali. "Per Trento sarò a disposizione: per raccogliere attorno a un progetto civico, libero, autonomista e popolare le migliori energie della città, delle imprese, dei lavoratori, dei ceti professionali, del mondo delle associazioni e della solidarietà".
Una proposta sulla quale potrebbe convergere anche Agire con Claudio Cia dopo la rottura con Alessandro Baracetti, candidato sindaco per la destra a trazione Lega. "Non è il tempo degli arroccamenti, delle permalosità, delle chiusure: è il tempo della competenza, della disponibilità, del servizio, della generosità. Sarà un impegno di anni, totalizzante, che non ammetterà distrazioni - conclude Carli - se ci rimbocchiamo tutte e tutti le maniche sono sicuro che ce la possiamo fare a trasformare la grande tragedia del Covid-19 in una nuova opportunità di sviluppo sociale ed economico, che metta le persone e i loro bisogni al centro della crescita della nostra bellissima città".













