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Carlo Maria Agostini lancia l'Udc alle elezioni di Trento: ''Le risorse del Recovery fund per bonificare le aree inquinate. E le circoscrizioni ritornino centrali''

L'Unione dei democratici cristiani sostiene il candidato sindaco Marcello Carli e si presenta in coalizione con Agire e Rinascimento Trento. Alla prima corsa per un posto a palazzo Thun, diplomato in ragioneria, Agostini ha 36 anni e nella vita di tutti i giorni è un assicuratore: "La città deve saper valorizzare tutte le componenti, senza scontri tra generazioni o categorie"

Di Luca Andreazza - 02 settembre 2020 - 21:19

TRENTO. "La città deve sviluppare maggiormente il suo lato solidale e inclusivo, un'alleanza tra anziani e giovani per implementare quel necessario scambio intergenerazionale". Queste le parole di Carlo Maria Agostini, candidato per l'Udc alle prossime amministrative di Trento, che aggiunge: "Si deve puntare sull'innovazione per non lasciare indietro nessuno e implementare un welfare efficace".

L'Unione dei democratici cristiani sostiene il candidato sindaco Marcello Carli e si presenta in coalizione con Agire e Rinascimento Trento. Alla prima corsa per un posto a palazzo Thun, diplomato in ragioneria, Agostini ha 36 anni e nella vita di tutti i giorni è un assicuratore.

 

"L'università - prosegue Agostini - da oltre sessant'anni è un punto di riferimento nazionale e internazionale. E' fondamentale trovare il modo di valorizzare i talenti e la creatività che vengono formati dall'Ateneo. Queste competenze e professionalità devono poter trovare in città un terreno fertile per poi restare e migliorare il tessuto economico e sociale del capoluogo". 

 

Perché ha scelto di candidarsi? Come è nata la sua passione per la politica e la scelta per l'Udc?

C'è poi la volontà di provare un'esperienza nuova e vivere un partito. In questo caso l'Unione per i democratici cristiani rappresenta pienamente quelli che sono i miei valori. Inoltre è una forza di centro, svincolata da quelli che sono i blocchi di destra e di sinistra. Il polo di Carli è l'unica alternativa credibile, seria e strutturata. Mi piace mettermi in gioco in prima persona per cercare di portare un contributo a migliorare la città.

 

Università e giovani, spesso però emerge un contrasto tra residenti e studenti

La città deve saper valorizzare tutte le componenti, senza scontri tra generazioni o categorie. L'Ateneo è un vanto per il capoluogo oltre che ormai parte della nostra cultura e tradizione. Ci sarebbero gli spazi per permettere a giovani e studenti di divertirsi e socializzare, ma serve una visione complessiva per riuscire a trovare un equilibrio. E' importante che non ci siano contrasti tra generazioni per un benessere comune. Un mix in grado di creare indotto e sviluppo. Una politica attenta affinché Trento diventi a misura di tutti.

 

Da più parti un tema centrale del programma è quello della sicurezza.

La qualità della vita cittadini è ottima, ma ci sono alcune zone che richiedono attenzioni maggiori. I quartieri vissuti e partecipati spingono la criminalità ai margini: ci si deve riprendere gli spazi attraverso iniziative, eventi e manifestazioni, ma anche una maggiore integrazione sociale. Tutti devono sentirsi protagonista della vita di Trento. Le circoscrizioni e i servizi periferici devono acquistare maggior peso e importanza per aiutare l'amministrazione centrale.

 

E le opere pubbliche

E' un punto fondamentale del nostro programma. E' necessario portare un nuovo impulso all'economia per rilanciare gli investimenti. Le risorse del Recovery fund sono una grandissima opportunità per bonificare le aree inquinate della città che aspettano da troppo tempo gli interventi. Alcune opere ormai imprescindibili sono la funivia Trento-Bondone e il centro congressi. Il capoluogo è turistico e queste infrastrutture, unite all'ulteriore crescita del settore, possono rafforzare l'identità e l'economia della città.

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