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"Una coalizione unita per far ripartire la città": Marcello Carli è ufficialmente tra i candidati sindaci con Rinascimento Trento

Con oggi anche Marcello Carli è ufficialmente sceso in campo come candidato sindaco per il capoluogo trentino per conto della coalizione Rinascimento Trento. Sostenuto dalle liste Agire e Democrazia Cristiana, Carli si dice emozionato e fiducioso: "Il nostro obiettivo è rimettere in moto Trento, una città ferma da molto tempo che ha tantissime risorse e qualità largamente inespresse"

Di Lucia Brunello - 08 agosto 2020 - 18:44

TRENTO. Con oggi anche Marcello Carli è ufficialmente sceso in campo come candidato sindaco per il capoluogo trentino per conto della coalizione Rinascimento Trento. Sostenuto dalle liste Agire e Democrazia Cristiana, Carli si dice emozionato e fiducioso: "Il nostro obiettivo è rimettere in moto Trento, una città ferma da molto tempo che ha tantissime risorse e qualità largamente inespresse".

 

Gli intenti sono tanti così come i problemi della città che, dopo anni di temporeggiamenti, il candidato crede debbano essere risolti: dalla questione della funivia del Monte Bondone, alla progettazione di quella che sarà la destinazione d'uso dell'attuale Santa Chiara quando verrà realizzato il Not. Il tutto con la prospettiva di rendere Trento una città "ideale dal punto di vista sociale".

 

Quale modo migliore di far ripartire una "città ferma" come quella di Trento, per Carli, se non puntando sui servizi alla persona: "Il mio grande sogno - spiega il candidato - è quello di fare un investimento sui servizi sociali e sui servizi assistenziali. Il desiderio è che il capoluogo diventi una città inclusiva per tutti".

 

"Finora è mancata la coerenza delle coalizioni", commenta. "Se non c'è intesa di obiettivi e non si condivide la stessa visione dello sviluppo del territorio provinciale, allora è difficile riuscire a fare qualcosa di buono. Noi ambiamo alla vittoria per governare, e non solo per vincere".

 

Un altro obiettivo discusso da Carli è - in parallelo al cercare di rendere il capoluogo "città ideale" - quello di trasformare la sua struttura burocratica in infrastruttura burocratica. "Vogliamo che Trento, oltre che essere molto competitiva dal punto di vista della qualità dei servizi erogati dalla pubblica amministrazione, sia amica del cittadino in termini di dialogo e di opportunità offerte".

 

"Sono soddisfatto del clima che sto trovando nei partner di coalizione", continua. "Tra di noi c'è sostegno e grande condivisione di intenti. Abbiamo costruito una coalizione condividendo un progetto e un programma fin in fondo non soltanto per vincere ma per governare e passare dalle parole ai fatti".

 

Tra i presenti il consigliere di Agire Claudio Cia e il consigliere Dario Maestranzi, con cui il candidato sindaco ha detto di avere una perfetta comunanza di vedute.

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