De Bertoldi: ''Siamo pronti per Trento e non siamo in difficoltà. Ottobre in Fratelli d'Italia? Siamo amici, ma tempi e modi da definire''
Se il centrosinistra e il Patt si sono ormai da quasi un mese riuniti intorno a Franco Ianeselli, il centrodestra deve incastrare quasi tutte le tessere del puzzle. De Bertoldi: "In settimana il nome del candidato sindaco per Trento. Dal capoluogo parte il segnale di cambiamento e di discontinuità"

TRENTO. "Non è assolutamente vero che siamo in difficoltà e la coalizione è unita per centrare un obiettivo storico". Così Andrea de Bertoldi, senatore in quota Fratelli d'Italia, che aggiunge: "Le forze politiche di centrodestra sono costantemente in contatto e questa settimana ufficializziamo il nome del nostro candidato sindaco, una figura importante, forte e assolutamente credibile per correre per palazzo Thun a Trento".
Il centrodestra si compatta dopo che i quotidiani cartacei sono usciti in questi giorni per evidenziare situazioni di crisi e mal di pancia diffusi. Tra i più attivi a escludere rotture in vista oppure tensioni verso la Lega, ci sono stati Claudio Cia, consigliere provinciale e leader di Agire, e Walter Kaswalder, presidente del consiglio provinciale e fondatore di Autonomisti popolari. Esponenti che si sono affidati ai vari canali tra social e note stampa. Ora la presa di posizione di de Bertoldi.
E se il centrosinistra e il Patt si sono ormai da quasi un mese riuniti intorno a Franco Ianeselli, il centrodestra deve incastrare quasi tutte le tessere del puzzle. Le uniche situazione cristallizzate sembrano quelle di Brentonico (Qui articolo) e di Lavis con l'investitura di Monica Ceccato alla guida di Lega e Forza Italia in attesa di definire il perimetro con la convergenza di Lavis Civica di Roberto Piffer.
Senatore, il centrosinistra ha già scelto per Trento, mentre le vostre caselle sono ancora un po' tutte vuote. Si dice che non riusciate a trovare la quadra tra i vari partiti.
Non è vero che ci siano divisioni, c'è il massimo rispetto al tavolo di coalizione e siamo tutti uniti. La Lega non ha chiesto alcun mandato e non perché non abbiano candidati di livello: si è scelta una strada diversa e proseguiamo coerentemente in quella direzione. Semplicemente questa è una decisione importante e non abbiamo la fretta che ha portato i nostri avversari a indicare l'ex segretario della Cgil. L'identikit è stato tracciato ormai da mesi: una figura moderata e proveniente dalla società civile, un candidato che può raccogliere i voti dell'area di centro.
Il tempo però inizia a stringere. Quando sciogliete le riserve?
Ora sono reduce dalla festa nazionale del partito in Abruzzo, un appuntamento che abbiamo unito agli Stati generali della montagna e sono rientrato a Roma perché abbiamo intenzione di proporre una legge in materia: una norma che porterà benefici fiscali alle realtà che operano nelle località periferiche, un modo per contrastare lo spopolamento in maniera importante. Sarò a Trento per giovedì e saremo tutti presenti.
Insomma, venerdì sembra la data da cerchiare in rosso, potrebbe essere annunciato il nome del candidato sindaco di centrodestra.
Credo proprio che chiuderemo la partita di Trento e quindi a cascata definiamo tutte le altre situazioni. Il segnale di cambiamento e di discontinuità parte, infatti, dal capoluogo, ma ormai siamo pronti in tutti i territori. Ci vuole ancora un po' di pazienza, qualche ora e qualche giorno, siamo però certi che la popolazione gradirà i nomi che metteremo sul tavolo.
La sconfitta in Emilia Romagna cambia qualcosa negli assetti e nelle proposte che state valutando come candidato sindaco?
Il centrodestra è cresciuto ovunque. In Calabria abbiamo stravinto, una Regione dove il centrosinistra si era imposta in maniera netta cinque anni prima: abbiamo recuperato e distanziato gli altri partiti. In Emilia Romagna non c'è stato un passo falso, siamo arrivati a giocarci una partita proibitiva fino a pochi anni fa. Se si guardano i dati delle liste, siamo vicini, solo il 2,5%. Non solo, Fratelli d'Italia ha praticamente triplicato i voti in entrambe le elezioni. C'è fiducia sulle diverse chiamate alle urne in Trentino.
A proposito di crescita del partito, sembra che l'ex deputato Mauro Ottobre, impegnato nelle amministrative di Arco, sia pronto a sposare la causa di Fratelli d'Italia.
Dobbiamo valutare i tempi e i modi, ma c'è un amicizia personale molto forte tra Ottobre e me, ma anche con Giorgia Meloni. Sono molti i punti in comune, siamo in sintonia su diversi aspetti politici e questo non è un segreto. Non resta che aspettare e vedere qualche giorno.













