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I 5 stelle verso il 2023, Marini: ''Affinità con parte di Pd e con Futura. Patt e FdI? Conservatori. L'indicazione di Conte e Grillo è quella di parlare con civici e progressisti''

Non si escludono alleanze per le elezioni provinciali del 2023: "Prematuro parlare di convergenze, si può correre anche da soli. Io candidato presidente? Non è sicuro, decide il Movimento 5 stelle e posso fare un passo indietro. Lavoro per il bene della comunità e non per una rielezione"

Di Luca Andreazza - 22 maggio 2022 - 21:45

TRENTO. "E' ancora presto per parlare di alleanze, la base è il programma". Queste le parole di Alex Marini, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle. "Certamente c'è più affinità con parte del Partito democratico e con Futura, mentre i rapporti sono più istituzionali con Fratelli d'Italia o Patt, forze politiche più conservatrici".

 

I movimenti in vista della chiamata alle urne per le elezioni provinciali del 2023 sono in corso anche tra i pentastellati. "Negli ultimi giorni - dice Marini - ho avuto un confronto con l'ex premier Giuseppe Conte e con Beppe Grillo: l'indicazione è quella di continuare a portare avanti la strada dell'innovazione e di modelli alternativi per contribuire a costruire una società nuova. Un'altra necessità evidenziata dai vertici, pur lasciando libertà ai territori, è quella di intavolare sinergie con il mondo civico e con le forze progressiste".

 

Il consigliere pentastellato traccia un bilancio di questi 4 anni in piazza Dante. "La parte programmatica è in linea con le azioni portate avanti dal 2018 - aggiunge il Movimento 5 stelle - atti, interrogazioni e risoluzioni costituiscono il nostro bagaglio politico. Abbiamo le idee chiare sul futuro della società e del Trentino. Siamo sempre stati innovativi con numerose soluzioni che hanno messo d'accordo tutte le parti del Consiglio ma abbiamo anche avuto il coraggio di prendere posizione in maniera decisa per la salvaguardia del territorio, come nel caso del 'No' alla Tav. Nonostante il lavoro di opposizione, ci poniamo comunque in modo costruttivo: molte nostre proposte sono state approvate dalla maggioranza e sono diversi i ddl in trattazione, anche a livello regionale". 

 

Dopo le esperienze dei governi Conte I (con la Lega) e Conte II (con il Partito democratico a guida del centrosinistra) è caduto il tabù delle alleanze nei 5 stelle. E anche in Trentino si prendono le misure per trovare possibili convergenze. "Non ci sono preclusioni in questa fase e non ci sono richieste formali di incontri verso le altre due coalizioni. Forse con il centrodestra trentino - prosegue Marini - ci sono meno punti in comune ma la maggioranza appare più coerente nelle proprie politiche, mentre c'è più affinità sui temi con il centrosinistra, in particolare con parte del Pd e di Futura. Ma ora è ancora prematuro fare questi discorsi perché la base deve essere il programma".

 

Non si esclude una corsa in solitaria. "Il Movimento 5 stelle è riconosciuto come un interlocutore dalla società civile e dagli amministratori comunali - evidenzia Marini - ci siamo costruiti in questi anni un terreno importante. Siamo in contatto con alcuni partiti d'area civica. I rapporti sono avviati con tutti e valutiamo sulla base dei temi e delle disponibilità nel trovare eventuali sinergie e convergenze. Ma ora è ancora molto presto, mancano ancora diversi mesi e i tempi non sono ancora maturi". 

 

Non ci si sbilancia sull'eventuale candidato presidente, anche se la scelta più naturale appare proprio quella di Marini. "Non è scontato e questa decisione sarà presa a tempo debito. Per me non è un problema compiere un passo indietro - continua il consigliere provinciale dei pentastellati - l'obiettivo non è la rielezione ma il bene della comunità". Primarie online? "Anche questa è una valutazione prematura. Anche se in generale servirebbe forse un accordo tra partiti per avere delle direttrici e non confondere l'elettorato: il centrodestra opera le scelte tramite le segreterie, il centrosinistra è spesso ricorso alle primarie, noi sulle piattaforme tecnologiche. Forse servirebbe una maggiore uniformità".

 

La priorità quindi è l'elaborazione del programma elettorale, unita al radicamento dei pentastellati sul territorio. "Il Movimento 5 stelle sarà meno liquido e più aderente al Trentino: ci sono stati dei rallentamenti organizzativi a causa dei noti ricorsi ma ora si va verso il completamento del Consiglio nazionale che ricomprenderà anche rappresentanti delle regioni e delle Province autonome per migliorare il raccordo e poter presentare le varie specificità. La nostra forza politica è in evoluzione e i prossimi mesi saranno importanti per crescere e avere una strutturazione più importante", conclude Marini.

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