“Blocco dell'autostrada del Brennero per la manifestazione ambientalista? Chi da decenni respira rumore e polveri sottili ha il diritto di farsi sentire: noi stiamo con loro”
L'intervento del Team K in vista della manifestazione in programma per questo sabato in Austria: “Queste persone non manifestano per capriccio, ma per disperazione”

BOLZANO. “Chi da decenni respira rumore, polveri sottili e biossido di azoto ha in diritto di farsi sentire, anche se la protesta cade in un week end lungo”. Sono queste le parole del consigliere provinciale del Team K Franz Ploner nell'annunciare la sua partecipazione – insieme ad altri esponenti del movimento, in particolare dall'Alta Val d'Isarco e dalla Pusteria – alla manifestazione ambientalista in programma per il 30 maggio nella Wipptal-Tirolo del Nord.
L'iniziativa prevede il blocco temporaneo dell'autostrada A13 – che prosegue dall'A22 dopo il confine di Stato – tra le 11 e le 19 e ha spinto le autorità italiane a chiudere anche il tratto dell'Autostrada del Brennero a nord di Vipiteno, con tutti i disagi del caso. La protesta, scrive il Team K, ha suscitato “reazioni durissime in Baviera e in parte del mondo della logistica: si parla di 'bastone tra le ruote' e di tempismo 'idiota'”.
“Si tratta – continua Ploner – di un'indignazione ipocrita. Dal 2000 il numero di Tir che attraversa il Brennero è più che raddoppiato. Nelle stazioni di Schrambach, Egna, Gärberbach, e Vomp i valori medi annui di biossido di azoto vengono superati da anni, dal 57 fino al 120 per cento. Chi vive lì convive con rumore finestre sporche e il rischio di silicosi. Quelle persone non manifestano per capriccio, ma per disperazione”.
Le consigliere del Team K Bressanone Elisabeth Fulterer, Sabine Mahlknecht e Verena Waldboth, che hanno presentato una mozione riguardante misure per ridurre gli inquinanti atmosferici e il rumore lungo la tratta autostradale e ferroviaria, aggiungono: “L'aria pulita è un presupposto fondamentale per la salute e la qualità della vita. Sulla base delle attuali conoscenze scientifiche, dal 2030 entreranno in vigore nell'area Ue nuovi limiti più restrittivi per ridurre significativamente i rischi per la salute della popolazione. A Bressanone, i vecchi limiti vengono già spesso superati anche lontano dall'autostrada. Chiediamo che le misurazioni a Bressanone vengano effettuate in modo continuativo anche nelle zone residenziali più esposte (anche nei giorni di traffico particolarmente intenso o di forti ingorghi) per rilevare costantemente il reale carico a cui sono sottoposti i nostri cittadini e, su questa base, attuare misure di protezione efficaci”.
Il Brennero, dice ancora il Team K: “E' il valico alpino più basso, più economico e più appetibile: fino a 800.000 camion l'anno costituiscono puro traffico deviato. Finché un Tir da 40 tonnellate paga 0,13 euro al chilometro tra Brennero e Verona e dieci volte tanto tra Innsbruck e il Brennero, il sud dell'Euregio resterà la discarica del trasporto pesante europeo. La responsabilità non è dei sindaci, ma di chi rinvia da decenni l'accesso nord al tunnel di base e impedisce un pedaggio equo”.
In definitiva, il Team K chiede “una politica dei trasporti coordinata tra Monaco, Innsbruck, Bolzano e Trento, un calendario vincolante per l'accesso nord e un pedaggio che rifletta i costi reali sul modello svizzero”. “Il 30 maggio – conclude Ploner – non saremo idealmente, ma personalmente al fianco di chi finalmente vuole essere ascoltato”.












