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Azione cresce e ora può contare anche sul sindaco di Lavarone mentre Ugo Rossi si avvicina

L'ex presidente della Provincia giovedì ha lasciato il Patt e negli ultimi giorni ha ''regalato'' like e ''retweet'' in serie a Carlo Calenda, al suo movimento, ai rappresentanti provinciali Laura Scalfi e Mario Raffaelli. Intanto la certezza è l'ingresso di Isacco Corradi: ''Non ho mai aderito ad un partito prima d’ora pur collocandomi idealmente e per conciliabilità con i miei valori nel centro sinistra. In questo momento difficile per tutto il Paese ho riconosciuto una unica voce coerente''

Di Luca Pianesi - 27 febbraio 2021 - 08:42

TRENTO. Azione cresce in Trentino e ora può contare anche sul sindaco di Lavarone Isacco Corradi che spiega: ''Non ho mai aderito ad un partito prima d’ora pur collocandomi idealmente e per conciliabilità con i miei valori nel centro sinistra. In questo momento difficile per tutto il Paese ho riconosciuto una unica voce coerente, capace di offrire soluzione concrete senza mai urlare solamente ai problemi: quella di Azione''. Ma i ''colpi'' per il movimento di Calenda potrebbero non fermarsi qui.

 

Ugo Rossi, infatti, come noto, ha lasciato il Patt per prendere parte alla creazione di un movimento moderato, europeista, lontano da spinte ultranazionaliste e da destre populiste. Un movimento che, come spiega il sindaco di Lavarone Isacco Corradi per motivare la sua scelta di puntare su Azione, rivolga ''la sua attenzione ai bisogni dei cittadini offrendo veramente delle soluzioni e che metta al centro della propria attenzione la buona amministrazione''. E allora ecco che la scelta dell'ex presidente della Provincia di Trento potrebbe andare a guardare proprio verso questa esperienza politica ancora in costruzione e che vorrebbe far propri principi quali quelli della serietà, della buona amministrazione ispirandosi ai valori liberalsocialisti, democratici e riformisti. 

 

Da qualche giorno l'ex consigliere provinciale autonomista ha ''sprecato'' like e ''retweet'' per Laura Scalfi e Mario Raffalli, referenti provinciali del movimento, e poi ancora per Carlo Calenda e per Azione più in generale.

 

 

 

 

E' più che lecito, quindi, ipotizzare che possa essere proprio un progetto di questo tipo ad aver incuriosito e ad aver attratto l'ex numero uno del Partito autonomista. Un progetto giovane, tutto ancora da costruire vista anche la totale fluidità dell'attuale scena politica nazionale con i riposizionamenti di partiti e movimenti e il governo Draghi a cambiare le carte in tavola per tutti, tra nuove alleanze e vecchi dissapori. Qualcosa in più si saprà, senza dubbio, nei prossimi giorni. Intanto i fatti sono che Rossi entra nel gruppo misto in consiglio provinciale e che il sindaco Corradi aderisce ad Azione

 

Il perché lo spiega con questo comunicato:  

 

"Non ho mai aderito ad un partito prima d’ora pur collocandomi idealmente e per conciliabilità con i miei valori nel centro sinistra. In questo momento difficile per tutto il Paese ho riconosciuto una unica voce coerente, capace di offrire soluzione concrete senza mai urlare solamente ai problemi: quella di Azione.

Le voci di Calenda e Richetti hanno sempre cercato, in questa fase complessa, di mantenere una posizione moderata e lontana dalle facili, e inutili aggiungerei, polemiche. Hanno invece cercato sempre di offrire critiche circostanziate corredate di una soluzione plausibile ed efficace al problema. Ritengo che questo sia lo spirito della politica. Dare risposte concrete ai propri concittadini. Impegno che come sindaco cerco di portare avanti ogni giorno. Mancava da tempo nel panorama politico italiano, ma anche trentino, una forza che rivolgesse la sua attenzione ai bisogni dei cittadini offrendo veramente delle soluzioni e che mettesse al centro della propria attenzione la buona amministrazione.

Tuttavia questa epidemia ha evidenziato dei grossi problemi strutturali nel nostro Paese, in particolare la comunicazione tra le varie istituzioni. Un problema che ho sentito particolarmente da sindaco con le decisioni, anche a livello provinciale, che sono state prese senza prima consultarci e senza tenere conto delle specificità dei territori. Ritengo che in questioni così delicate la capacità di ascoltare le istanze delle comunità sia fondamentale e che questo tipo di rapporti tra istituzioni vada ricostruito e rafforzato.

Un ringraziamento infine va a Massimiliano Mazzarella, Laura Scalfi e Mario Raffaelli per avermi accolto così calorosamente in Azione oltre ovviamente a Carlo Calenda e Matteo Richetti per il loro impegno in questo difficile ma bellissimo percorso."  

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